Brooks Koepka : un rullo compressore al PGA Championship 2019 !

Brooks Koepka ha vinto il PGA Championship 2019 che si è giocato, dal 16 al 19 Maggio sul campo del Bethpage Black , uno dei 5 percorsi a 18 buche situati all’interno del Bethpage State Park di Long Island vicino a New York City. Il 29 enne giocatore statunitense di West Palm Beach (Florida) ha dominato le 4 giornate in modo assoluto aggiudicandosi così la prima borsa di 1.980.000 $ su un montepremi totale di 11.000.000 di $. L’unico che ha tentato di insidiarlo durante l’ultima prova di domenica è stato l’altro grande golfista americano Dustin Johnson che si è portato al secondo posto con soli 2 colpi di differenza sul vincitore. Gli altri, pur essendo mostri sacri del golf mondiale, nulla hanno potuto contro lo strapotere del vincitore. Il nostro Francesco Molinari con una prova non entusiasmante si è piazzato solo al quarantottesimo posto della classifica finale che, per le prime 5 posizioni, è stata quindi la seguente : Continua a leggere

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Tiger Woods premiato da Trump con la ” Medal of Freedom “

La notizia di questa premiazione, nonostante sia stata già diffusa da tutti i maggiori media del mondo, va sottolineata per l’importanza ed il significato che riveste. Tiger Woods, il più famoso giocatore di golf del mondo è stato insignito lo scorso 6 Maggio, per mano del presidente Donald Trump, della “ Presidential Medal of Freedom “ . L’importante riconoscimento, creato da John F. Kennedy nel 1963, è una delle più alte onoreficenze civili americane.

President Donald Trump presents the Presidential Medal of Freedom to Tiger Woods

Si sa che il presidente è un appassionato di golf e che la sua ammirazione per il giocatore è sempre stata sincera , ma la decisione di assegnare a Tiger questo speciale ed unico premio è maturata dopo la prestazione che il campione ha dato durante l’ultimo Masters tournaments che si è giocato lo scorso 14 Aprile ad Augusta; per intenderci la gara dove il nostro Francesco Molinari ha tenuto la testa sino alle ultime buche finali , compromesse poi per un errore fatale che ha aperto la strada al successo allo straordinario atleta americano. E proprio dopo aver visto l’incredibile prestazione in televisione Trump ha chiamato il giocatore congratulandosi con lui ed annunciandogli altresì la sua decisione di volerlo insignire dell’importante riconoscimento, e ciò sia per premiare il suo straordinario successo ( ottenuto peraltro dopo un periodo di anni molto difficili costellato da problemi fisici e da avverse vicende personali ) che per le attività svolte dalla sua fondazione e rivolte principalmente a promuovere il golf tra i giovani.

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AUGUSTA MASTERS 2019. La non resa di Molinari.

Francesco Molinari sul green

A volte i titoli delle notizie non rendono giustizia all’accaduto o, meglio ancora, le parole usate come cappello per commentare una news possono dare un’idea non perfettamente rispondente a ciò che è il senso comune. Tale è infatti il significato delle parole che usiamo quotidianamente per trasmettere una sintesi ai fatti che vogliamo commentare e fornire, a chi ci ascolta o ci legge , un flash che dia loro una idea esatta di ciò che è accaduto; per questo a volte concordiamo con i titoli utilizzati mentre altre volte , proprio perchè questi sono diversi dal senso comune , gli stessi ci suonano stonati. Fa parte di questi ultimi un titolo che ho recentemente letto su uno dei media più diffusi del mondo del golf ( golfando.tgcom24.it ) e pubblicato lo scorso 14 aprile a commento della prestazione fornita da Francesco Molinari all’ Augusta Masters 2019 (primo dei quattro tornei del Masters Tournament ) che si è giocato dall’11 al 14 Aprile negli USA all’Augusta National Golf Club di Augusta in Georgia.

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Atterraggio forzato di un aliante sul Golf Valtellina

Lo scorso 25 Marzo verso le 15 un aliante decollato dalla pista di Caiolo in provincia di Sondrio  , mentre era in fase di decollo, si è sganciato dall’aerero a motore che lo stava portando in quota ed è planato forzatamente sul campo dal golf Valtellina che è adiacente alla pista. Le cause dell’accaduto sono probabilmente da imputare al forte vento che in quel momento batteva sulla zona ed al quale i due passeggeri dell’ultraleggero – di nazionalità tedesca – non hanno potuto opporsi.

Carabinieri del comandi di Sondrio e l’Agenzia nazionale per la sicurezza in volo hanno comunque avviato una indagine per stabilire con esattezza la dinamica e le cause dell’incidente che avrebbe potuto creare danni molto più seri , considerato che a quell’ora sul campo di golf erano presenti diversi giocatori. L’aliante infatti è atterrato sulla buca 11 infilandosi nel bunker e spezzando così la fusoliera in due tronconi senza peraltro provocare seri danni fisici ai due passeggeri , che sono stati trasportati immediatamente all’ospedale di Sondrio, né tantomeno ai giocatori presenti in campo che hanno assistito al forzato atterraggio piuttosto increduli.

Mi immagino che ora, dopo il mancato spavento e la consapevolezza che il tutto sia finito senza danni alle persone , l’inchiesta tenterà di appurare se le tra le cause all’origine della debacle del veivolo ci possa essere stato anche un drive eccessivo per lunghezza da parte di qualche giocatore…tutto è possibile nel golf…proprio tutto.

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( saf 2.04.2019)

 

 

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Eccellenze del golf amatoriale : due italiani a casa dell’orso d’oro

( Due amateur italiani, Fabio Gnetti e Alfredo Babbini , dopo aver vinto la tappa finale del torneo di golf italiano sponsorizzato da Golf ‘us e disputata il 16 Marzo 2018 sul percorso del Circolo del Golf dell’Ugolino , sono volati negli USA a rappresentare l’Italia nel torneo dedicato ad una leggenda vivente del golf mondiale : il Jack Nicklaus International Invitational. Quello che è successo poi lo ha riassunto efficacemente lo stesso Fabio Gnetti nel bell’articolo che vogliamo condividere con tutti gli appassionati di golf e non. Buona lettura e complimenti ai due grandi giocatori…)

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A CASA DELL’ORSO D’ORO

L’EMOZIONE DI PARTECIPARE ALLA FINALE INTERNAZIONALE DEL CIRCUITO ORGANIZZATO DA GOLF’US IN OHIO NEL RACCONTO DI UNO DEI GIOCATORI ITALIANI. UN EVENTO FUORI DALL’ORDINARIO CULMINATO CON L’INCONTRO CON IL MITO JACK

Fabio Gnetti e Alfredo Babbini con Jack Nicklaus

Quando mi è stato chiesto di scrivere qualcosa in merito a questa esperienza sono stato colto dal panico: come esprimere a parole le emozioni provate? Tutto è iniziato quando insieme al mio compagno di gioco Alfredo Babbini e a mia moglie siamo arrivati all’hotel di New Albany dove, ad attenderci nella hall, c’era Mr. Trideep Das, organizzatore della finale mondiale del Jack Nicklaus Invitational in Ohio. Giusto il tempo di lasciare le valigie ed ecco le presentazioni con gli altri team e qui qualcosa è successo! Abbiamo brindato in cinque lingue diverse, ridendo e scherzando tutti insieme e creando fin da subito un incredibile armonia di gruppo; merito di Mr. Trideep, capace di unire sotto il grande cappello del golf persone lontane migliaia di chilometri e di differenti culture.

Poi tutti a riposare, per essere pronti l’indomani per la prima giornata di gara al New Albany Country Club. Non vedevo l’ora di scendere in campo; amo il golf e adoro le sfide fra amici, le gare mi entusiasmano ma a volte la tensione del momento rovina una parte del divertimento a causa dell’eccessivo agonismo. In questo caso invece è stato tutto diverso: la mattina della prima giornata mi sentivo come tra amici e non di fronte ad avversari. La vera sfida era con il campo, il tee shot della buca 1 davanti a tutte quelle persone e il timore di un clamoroso ‘air shot’. Con gli altri team ridevamo, ipotizzando scenari apocalittici, un po’ come accade prima di ogni esame a scuola, dove ci si aiuta per superare la tensione del momento. Di fatto però eravamo un’unica squadra che giocava a golf inisieme, e poco ha significato il risultato finale del campo; essere lì e far parte dell’evento era già un enorme successo per chiunque di noi. Il secondo giorno di gara tutto ciò che avevamo vissuto il primo si è amplificato; noi italiani siamo scesi in campo con le amiche della Corea ed è stato un continuo incoraggiarsi a vicenda davanti ai colpi più belli o ai momenti di delusione. Continua a leggere

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