Training mentale del golfista : la percezione del nostro score.

Certi di fare cosa utile a tutti i golfisti  e non che frequantano il nostro Blog ospitiamo , come in passato,  suggerimenti e riflessioni della mental coach Sonja Caramagno ( @SonjaCaramagno ) sotto il titolo ” la percezione del nostro score”. L’articolo è stato ricavato dal #12 della rubrica il “ Il Golf nella testa “   ( dello scorso 20 settembre )  pubblicata periodicamente dal Blog Golfando ( TGCOM24) . Per saperne di più sull’ attività svolta dalla mental coach  Vi invitiamo a cliccare sull’immagine a lato che mostra l’estratto di una sua intervista rilasciata a Golf Television .         ( Note sull’autrice a fondo pagina )

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Caro golfista, non sarei nuova se ti dicessi che il golf è un po’ come la vita. Il percorso di 18 buche spesso rispecchia il modo in cui affronti le bellezze e le difficoltà di ogni giorno. Prova ad immaginare ogni buca come una nuova attività in cui cimentarsi, una scadenza da rispettare o una bella novità da accogliere. Qual è la tua reazione per quanto ti succede o per quanto hai deciso di far succedere? Con quali occhi osservi ciò che ti capita? Ti faccio due esempi. Il primo: tutti abbiamo un amico che, alla prima difficoltà al lavoro o in casa, si butta giù e si lamenta perché non riuscirà mai a venirne fuori come vorrebbe. Il secondo: lo stesso amico non si cimenta in quello che desidererebbe fare perché vede solo ostacoli, difficoltà e paure. Tornando al golf, a tutti, è spesso capitato di osservare golfisti lamentarsi dando calci alla sacca dopo un putt che ha sbordato. Oppure abbiamo visto giocatori prendersela con il ferro che in quel colpo non si è comportato come avrebbe dovuto. Oppure, peggio ancora, si sono ricoperti di improperi e insulti per una decisione tattica presa e non andata a buon fine. 

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Al via l’Open d’Italia 2019

Ormai ci siamo, tutto è pronto infatti per l’inizio della 76esima edizione dell’Open d’Italia che si terrà al circolo dell’Olgiata a Roma dal 10 al 13 Ottobre prossimo e che si preannuncia come l’evento golfistico più interessante per il golf nostrano. La competizione è stato programmata nel Lazio, a differenza delle ultime edizioni di successo Lombarde, per iniziare a far respirare l’aria dei colli romani a giocatori e pubblico in vista della prossima edizione della prestigiosa Ryder Cup che si terrà nel 2022 sempre nel Lazio sul campo del Marco Simone & Country Club. E’ la sesta volta che alla regione Lazio viene assegnato l’Open e la seconda per il circolo romano che tenne infatti la sua precedente edizione nel 2002 registrando , in quella circostanza, la vittoria del giovane stravagante e simpatico inglese Ian Poulter che da quel momento diede inizio alla sua invidiabile carriera nel golf mondiale. Continua a leggere

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La vignetta di Michael de Adder su Trump, i morti e gli imbecilli.

  1. Su questo mio blog mi sono sempre ripromesso di ignorare tutto ciò che fosse inerente o vicino al tema della politica dedicandomi esclusivamente a diffondere l’interesse e la passione per il golf. Faccio una eccezione questa volta perchè il ‘prurito’ della mia coscienza è talmente forte che mi costringe a ‘ dire la mia ‘  e condividerla con i lettori  su un fatto che reputo meriti una reazione.

Molti di noi hanno visto recentemente la foto – pubblicata sui social e media di tutto il mondo – del giovane papà messicano Oscar Alberto Martinez Ramirez e di sua figlia di 23 mesi morti bocconi in un abbraccio disperato sulla sponda del Rio Grande a conclusione del loro tentativo di attraversarlo per entrare clandestinamente negli Stati Uniti. Uno scatto che strazia il cuore e che rinnova alla coscienza di ognuno tanti interrogativi e riflessioni. Ebbene quella foto è stata presa a spunto dal noto cartoonist canadese Michael de Adder per ricavarne una vignetta e pubblicarla via Tweet sul suo profilo lo scorso 26 giugno, poco dopo che la tragedia dei due morti si era conclusa. Ovviamente il tema è stato sottolineato dal bravo disegnatore con l’evidenza che meritava ed  allo scopo di risvegliare l’umanità assopita di un mondo che oggi sembra diventato quasi irreale per  quanta scarsa attenzione e sensibilità ha verso la sofferenza del nostro prossimo. Infatti la rappresentazione di Trump, noto giocatore di golf, che chiede il passo ai due cadaveri giacenti sul “suo golf course” è molto efficace ed a mio giudizio raggiunge perfettamente lo scopo di riproporre un tema così importante e complesso attraverso una satira che, proprio per sua natura, deve essere pungente, provocatoria e libera. Continua a leggere

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The Clubface : quando il golf si tinge di giallo.

Che relazione c’è, ammesso che ne esista una, tra due omicidi avvenuti a distanza di oltre venti anni uno dall’altro ed in continenti distanti migliaia di chilometri ? Perchè il primo al Golf Club Pine Crest nel New Jarsey ed il secondo in una SPA del Golf Club San Vigilio del Garda ? E’ pura casualità che entrambi siano avvenuti su due campi da golf con le stesse modalità e che vedano coinvolti due giocatori di alto livello ? E ancora : chi è o chi sono gli assassini e quali sono i motivi che li hanno spinti a tanto ? Per rispondere a tutte queste domande il bravo Tom Billotta ha scritto un thriller intrigante ( The clubface – WH books international ) molto scorrevole e piacevole che vede all’opera –  per le due differenti indagini – altrettanti investigatori con caratteristiche e stili molto diversi : il prepotente e rude ispettore McKenzie con un passato non immacolato,  ed il maresciallo Palazzi che invece mostra una meticolosità e dedizione degne della migliore anima dei carabinieri. Continua a leggere

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Brooks Koepka : un rullo compressore al PGA Championship 2019 !

Brooks Koepka ha vinto il PGA Championship 2019 che si è giocato, dal 16 al 19 Maggio sul campo del Bethpage Black , uno dei 5 percorsi a 18 buche situati all’interno del Bethpage State Park di Long Island vicino a New York City. Il 29 enne giocatore statunitense di West Palm Beach (Florida) ha dominato le 4 giornate in modo assoluto aggiudicandosi così la prima borsa di 1.980.000 $ su un montepremi totale di 11.000.000 di $. L’unico che ha tentato di insidiarlo durante l’ultima prova di domenica è stato l’altro grande golfista americano Dustin Johnson che si è portato al secondo posto con soli 2 colpi di differenza sul vincitore. Gli altri, pur essendo mostri sacri del golf mondiale, nulla hanno potuto contro lo strapotere del vincitore. Il nostro Francesco Molinari con una prova non entusiasmante si è piazzato solo al quarantottesimo posto della classifica finale che, per le prime 5 posizioni, è stata quindi la seguente : Continua a leggere

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