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Bryson DeChambeau : il nuovo Hulk del golf mondiale !

Da quando ha vinto il prestigioso torneo di golf US OPEN tenutosi dal 17 al 20 Settembre scorso sul West Course del Winged Foot Golf Club a Mamaroneck, New York ( un sobborgo a nord-est di New York City ) Bryson DeChambeau è balzato alla ribalta di tutti i giornali , sportivi e non,  che si interessano di golf suscitando l’interesse anche di coloro che non sono appassionati di questo bellissimo sport; e tutto ciò non perché la vittoria del 27 enne giocatore californiano , laureato in fisica , fosse un fatto del tutto inatteso visto che nell’ultimo anno “ veleggiava “ costantemente nell’olimpo dei primi 10 giocatori al mondo, ma sopratutto per come il giovane campione ha saputo modificare il suo gioco grazie ad un potenziamento muscolare incredibile. Bryson DeChambeau ha infatti, nell’ultimo anno , intensificato ed accelerato la sua preparazione atletica completandola con una dieta che prevede il doppio di carboidrati rispetto alle proteine pari a circa 3500kcal giornaliere. I venti chilometri giornalieri , la palestra ed un costante allenamento accompagnati dalla dieta alimentare gli hanno così consentito di raggiungere un peso di 110 kg ( 20 kg in più nell’ultimo anno ) con un’altezza di 1,85 sviluppando in tal modo una massa muscolare che è alla base della sua rinnovata potenza di gioco ormai da primato. Infatti il Trackman utilizzato per misurare i suoi colpi ha registrato distanze sbalorditive : ad esempio il drive da 343 metri con la pallina scagliata ad oltre 316 km/ora è certamente  un primato ! Con i ferri poi non è da meno : il wedge da 150 metri ed il ferro 7 da oltre 180 spiegano facilmente come i par 5 e 4 – per questo fenomeno di forza – si trasformino facilmente in birdie o eagle ; e lo testimoniano i risultati ottenuti proprio durante l’Open che lo ha visto vincitore con risultati da primato : ha infatti coperto i 4 giri del par 70 ( 280 colpi in totale) con  274 colpi ( -6 sotto il par ). A tutto questo va aggiunto che il nuovo  Mr. Hulk ( così soprannominato per la sua esplosiva capacità di gioco ) , è l’unico al mondo – tra i grandi professionisti – ad utilizzare ferri disegnati da lui che hanno come caratteristica uno shaft di lunghezza uguale per tutti indipendentemente dal loro loft. Continua a leggere

Bentornato Manassero !

La più recente buona notizia del golf italiano è che Matteo Manassero è tornato a vincere. E lo ha fatto in modo convincente aggiudicandosi il Toscana Alps Open – tappa dell’Alps Tour e Italian Pro Tour – che si è svolta il 17 Settembre sul Pelagone Hotel & Golf Resort (par 71) di Gavorrano (Grosseto) Dopo la sua ultima e strabiliante affermazione, ottenuta al BMW PGA Championship in Inghilterra il 26 maggio 2013 quando era appena ventenne, il nostro campione nostrano era praticamente sparito dalle leader board di tutti i tornei di golf più importanti. Molti si chiedevano le ragioni di un declino così inaspettato alimentando peraltro una serie di rumors incredibili tra gli appassionati di golf che addebitavano la responsabilità del suo stato di forma alle cause più disparate : problemi fisici, nuovo preparatore tecnico, problemi di cuore con conseguente mancanza di concentrazione, etc. etc. Probabilmente, come spesso avviene in questi casi, qualcosa di vero c’era in ciascuna di queste voci – che peraltro sono solo alcune tra gli innumerevoli ” rumors ” raccolti nell’ambiente – ma nonostante ciò questa vittoria dimostra che il giovane campione italiano ha le capacità e la volontà per superarle e risalire la china.

Lo dimostra il fatto che il ventisettenne veneto, secondo dopo 36 buche con un colpo di ritardo dello spagnolo Angel Hidalgo Portillo, ha attaccato decisamente rimontando con un eagle e due birdie sulle prime nove buche, poi con un bogey ha permesso all’iberico, nel frattempo rinvenuto dopo una falsa partenza, di agganciarlo e ha dato chances anche all’altro spagnolo Manuel Elvira. A quel punto la classe e l’esperienza di Manassero hanno fatto la differenza: quattro birdie, contro un bogey, sulle ultime cinque buche (65, -6 di giornata) hanno dato corpo a una vittoria di inestimabile valore, sotto tutti gli aspetti, sia per lui che per tutto il movimento. Da sottolineare che quello di Manassero è il terzo successo stagionale del professionisti italiani dopo quelli di Renato Paratore nel British Masters (European Tour) e di Stefano Mazzoli nell’Alps Tour (Red Sea Little Venice Open).

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Concerto in Golf ..

Non è vero che si vive di solo golf ! Oltre a questo meraviglioso sport si vive anche di arte, cucina , amici e …buona musica. E proprio per quest’ultima scelta vogliamo segnalare un evento che merita l’attenzione e la partecipazione di tutti gli amanti ed intenditori che , siamo certi, faranno immediatamente un “save the date” sulla loro agenda per non farsi scappare questo “ Concerto in Golf “ organizzato dal gruppo Lady B e Mister B. L’evento si svolgerà – nel corso di una serata dedicata – il giorno 11 Settembre 2020 presso il Golf Brianza Country Club di Usmate Velate e prevede la partecipazione di uno dei gruppi concertistici più in vista nel panorama europeo quale è quello conosciuto come La Scala di Seta Ensembleche accompagnerà alcuni cantanti lirici tra i più noti del momento e che si esibiranno su pezzi famosi ed intramontabili di grandi compositori quali Rossini, Puccini, Verdi e Bizet. Continua a leggere

Golf e razzismo

Augusta National Golf Club

Golfando , il blog di golf di TGCOM24, ha pubblicato – in data 26 giugno u.sc. – un articolo dal titolo : Ricorda la schiavitù : via il nome Masters da Augusta “ a firma di Sauro Legramandi. Lo scritto prende lo spunto da un precedente articolo uscito il 22 giugno dalla penna del  giornalista americano e di colore Rob Parker sul sito DEADSPIN.COM con un titolo più chiaro ed incisivo e che potrete leggere in forma originale cliccando su : We’ve Lived with ‘The Masters’ Name Long Enough. Parker, che della lotta contro il razzismo si fa appassionato portavoce in moltissimi suoi interventi relativi al mondo sportivo  , suggerisce che anche il golf dovrebbe dare segni di cambiamento sul tema dei diritti civili modificando , ad esempio, l’attuale nome del torneo di golf USA più famoso nel mondo , The Masters appunto, con il nome che tale competizione aveva avuto dalla sua fondazione avvenuta nel 1934 sino al 1939 : Augusta National Invitational Tournament.

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