Il prossimo 11 Novembre ( Giovedì) di terrà a Villa Paradiso la tradizionale e famosa gara di golf riservata a giocatori amateurs iscritti ad uno dei Campi di Golf o Campi Pratica dell’area lombarda : la Coppacassoeula. La kermesse si ripete da diversi anni ed è sopravvissuta anche al Covid confermando così il tradizionale apprezzamento che molti giocatori hanno riservato a questa goliardica sfida che ora è alla undicesima edizione e che quest’anno vedrà in campo – per contendersi l’esposizione della Coppa per un anno – tutte le squadre che vorranno partecipare sotto la bandiera del proprio Circolo o Campo pratica di appartenenza. Non vi sono limiti al numero dei partecipanti per squadra e per favorire la più ampia e “democratica” partecipazione concorreranno alla vittoria solo i primi tre migliori risultati ottenuti dai singoli team indipendentemente dal numero dei componenti. Saranno altresì premiati con una targa ricordo i tre giocatori che avranno concorso al risultato vincente. Per prendere visione del Regolamento può cliccarequi.
Diverse sono le curiosità e gli elementi che riguardano il tema di come si calcola lo Score su una gara Stableford a 9 buche. L’articolo che segue illustra i meccanismi del funzionamento secondo le due diverse metodologie applicate da USGA e R&A. ( Un grazie all’autore Paolo Calicchia ).
A partire da quest’anno avremmo dovuto avere un unico sistema mondiale che definiva le regole del Handicap System, ed è sicuramente così almeno per i contenuti più rilevanti. Ci sono poi però delle differenze ed il calcolo dello Score Differential (SD) su una gara a 9 buche ne è l’esempio. Lo SD ricordiamo che è il valore che viene considerato per fare la media dei migliori 8 risultati delle ultime 20 gare per calcolare il nuovo hcp del giocatore. Il gioco del golf a livello mondiale è gestito dall’USGA basato a Liberty Corner, New Jersey e dalla R&A, basata a St Andrews in Scozia. La prima è responsabile di amministrare le Regole del Golf negli Stati Uniti e in Messico mentre la seconda, in accordo con i suoi affiliati, ha la stessa responsabilità per il resto del mondo. Da questa premessa nascono le differenze.
Secondo la USGA Il metodo di calcolo sulle 9 buche è basato, analogamente a quanto avviene sulle 18 , utilizzando i colpi effettuati su 9 buche plafonati al doppio boogey netto (9-hole adjusted gross score), lo Slope Rating (SR) ed il Corse Rate (CR) delle 9 buche ed applicando una correzione di 0,5 moltiplicato per il PCC (playing condition calculation). Lo USGA prescrive un metodo di calcolo dell’hcp su 9 buche tale per cui un risultato ottenuto su una gara a 9 buche debba venir aggregato con un secondo risultato ottenuto su una gara a nove buche successiva ed i due SD aggregati danno il risultato finale su 18 buche. Fino a quando il secondo risultato non viene registrato dal giocatore, lo Score Differential (SD) calcolato sulla prima gara a 9 buche rimane ‘non considerato’. Se un risultato su 9 buche infine diventa più ‘vecchio’ degli ultimi 20 risultati utili fatti registrare dal giocatore, viene semplicemente scartato e non entrerà più nel computo dell’hcp. Il criterio è sempre lo stesso, calcolare il più realisticamente possibile le capacità di un giocatore.
ScoreD. = (113÷9hole slope rating) x (9hole adjusted gross score-9hole course rating – (0,05 x PCC adjustment))
Per il calcolo dello SD su 9 buche la formula pertanto è la seguente:
Per un riferimento su tale sistema si può consultare il link: https://www.usga.org/handicapping/roh/2020-rules-of-handicapping.html. Questo è quanto viene fatto in USA ed in Messico, mentre diversamente in Europa l’R&A ha deciso di applicare un sistema forse più immediato da applicare ma, a mio parere, meno rispondente al principio di calcolare la capacità di un giocatore in maniera realistica anche su gare a 9 buche.
Da qualche tempo nel mondo del golf si sta diffondendo l’idea che per giocare le 18 buche di un percorso il tempo limite debba scendere sotto le attuali quattro ore e mezza / cinque, il che – tradotto in minuti per buca – vuol dire sotto i 15 o 16 minuti circa. Non ci sembra che tale riscontro possa essere assimilato ad un tipo di gioco lento specie se lo si pone in relazione ai diversi fattori che concorrono a questo risultato : condizioni del campo, tipologia di gara, condizioni atmosferiche, numero dei giocatori per team ( solitamente 4 nelle gare) , skills ed età dei giocatori , etc. A conferma che l’onda dei favorevoli al gioco super veloce sta aumentando arrivano gli applausi ed i complimenti che tutti i media del settore hanno riservato a Joaquin Niemann , il professionista cileno che ha giocato le 18 buche del recente Tour Championship ad Atlanta in un’ora e 53 minuti stabilendo così un nuovo primato. Chissà perché ma la foto di questo giocatore 22enne e del suo team al seguito – presa durante la sua ultima performance – ci suggerisce l’accostamento a quella di un reggimento di bersaglieri durante una sfilata , sebbene nel primo caso la fanfara non sia musicale ma quella dei plaudenti al nuovo record.
L’accostamento al titolo della piece teatrale di Samuel Beckett ( Aspettando Godot ) non è casuale poiché in quell’opera si racconta di persone che aspettano inutilmente l’arrivo e quindi l’entrata in scena di Mr. Godot e di come alla fine la loro attesa – purtroppo – si rivelerà inutile e senza successo. Noi invece – a differenza delle conclusioni di quella trama – siamo certi che le aspettative per il rientro di Tiger Woods sui campi da gioco non saranno disattese e che la sua presenza sui campi da golf si materializzerà prima di quanto si possa immaginare.
Sappiamo che il grave incidente automobilistico occorsogli lo scorso 23 Febbraio ha avuto, per lo sventurato campione, conseguenze di rilievo che hanno riguardato in modo particolare la sua gamba destra. Diverse infatti sono state le fratture riscontrate al grande golfista all’arto inferiore ed in aggiunta a ciò i bollettini medici hanno segnalato che c’è stato anche un intervento chirurgico alla caviglia. Se a questa serie di interventi