Archivio dell'autore: ilmiogiocodelgolf

Coppa cassoeula e Rayder cup

Il giorno 4 novembre si è svolta , presso il Golf Brianza Country Club di Usmate Velate, la 5^ searchedizione della Coppa Cassoeula, gara di golf tra i circoli golfistici di Villa Paradiso e Orsini. Il percorso del Golf Brianza è un 18 buche di cui alcune leggermente mosse, e fra questa la ormai famosa 5  che costringe i giocatori a misurarsi con un dislivello consistente reso ancora più impegnativo da un ostacolo d’acqua ( laghetto frontale )  ed un green a fondo valle protetto dai bunker. E’ un par 3 con una distanza ridotta ma in grado di solleticare ogni giocatore ad una sfida molto stimolante  che, quando ha successo, rende il restante percorso molto più facile da affrontare.

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Il golf visto dal pittore Elvio Mainardi

Quando arrivo in albergo, dopo tre ore di viaggio, ho soltanto voglia di disfare la valigia con le poche cose necessarie per 20151011_121901un weekend di golf in montagna ed uscire subito,  respirare così a pieni polmoni quell’aria frizzante che puoi trovare solo  in una mattinata tersa e piena di sole su queste  alture. La sistemazione a Bormio non è quella solita, questa volta ho scelto un albergo il cui nome per me è una garanzia : Alpi&Golf.  E’ una struttura tipica con camere arredate in legno secondo i canoni alpini più classici; un ambiente caldo e familiare con vista gradevole sulle alpi circostanti.  Poiché alla reception troneggia una vecchia e bellissima sacca da golf con tanto di ferri e legni d’annata chiedo spiegazioni alla signora che gentilmente ci riceve : ” mio marito e mio figlio …giocano a golf  e sciano ” e già nel dirlo capisco dal tono che non si tratta di giocatori..della domenica. Subito dopo ho la certezza che in entrambi gli sport  quella famiglia eccelle; una parete  che si incontra superata la reception è infatti zeppa di coppe e targhe di varie dimensioni e forme. Le quattro chiacchere che faccio poi la sera con il “capo” mi confermano che non solo lui ed i suoi figli hanno ottenuto buoni risultati nello sci e nel golf, ma addirittura è uno dei fondatori del campo di Bormio : un nove buche divertente che, pur non offrendo lunghezze impegnative ( non ha par 5 ) richiede precisione e molta attenzione ai fuori limite che – posso testimoniare – hanno il potere di calamitare il drive !
by courtesy of painter Elvio Mainardi

by courtesy of painter Elvio Mainardi

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Palline da golf : valutazione e ” hot list ” delle più diffuse.

Una pallina da golf non può pesare più di 45,93 grammi né avere un diametro inferiore a 42,67 millimetri, e deve rispondere ai requisiti imposti dal Golf di St Andrews e dall’Us Golf Association in termini di velocità, distanza e simmetria.
equipment-2014-05-eqsl01-hot-list-golf-ballsL’ultima battaglia tra i produttori, negli anni Novanta, è stata vinta dalla Titlest con la Pro V1, la pallina “con più cuori”. La “V” sta per “Veener”, la caratteristica patina esteriore data da uno strato di uretano. La recente ed accreditata  selezione fatta da  Golf Digest,  delle attrezzature da golf  ( hot list 2014 )  ha formulato un giudizio che pone la V1 al top delle attuali palline da golf in relazione ai due elementi che maggiormente caratterizzano la resa delle palline da golf  e che sono le Performance e l’ Innovazione.   La selezione della Pro V1 non significa però che essa è adatta a tutti i giocatori di golf indipendentemente dalle capacità tecniche e di gioco espresse da ognuno. I produttori differenziano le caratteristiche costruttive delle palline proprio per soddisfare una domanda che non può e non deve essere omogenea. Durata, resistenza, spin ed altri ancora sono alcuni degli elementi che differenziano i prodotti presenti sul mercato.
Anche se una graduatoria è stata fatta ciò non significa che la pallina eletta al top per Performance ed Innovazione sia quella più adatta al gioco di tutti. L’individualità espressa da ognuno non può trovare il migliore riscontro in una sola pallina uguale per tutti, ma bensì in quella che meglio risponde alle caratteristiche di gioco espresse da ogni giocatore e che, in quanto tali, difficilmente risultano uguali.

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La vera sfida è con il campo.

Dino Buzzati, il grande giornalista e scrittore italiano del quale ho pubblicato in un articolo precedente il suo pensiero sul golf, esponeva con chiarezza il motivo della bellezza e del fascino di questo sport : il diretto ed intimo contatto che il giocatore ha con la natura. Un contatto particolarmente apprezzato dall’uomo che cerca così di colmare il ” profondo distacco ” avvenuto con la natura specialmente in questi ultimi decenni.
L’analisi è condivisibile in toto ma vorrei completarla aggiungendo, per quanto mi riguarda, un’altra motivazione molto importante e nella quale penso che molti giocatori di questo bellissimo gioco si ritroveranno. E tale motivazione è la sfida con il campo. Sì, una sfida che si rinnova ogni volta, sia che giochi da solo o in una gara con altri che diventano peraltro avversari di secondo livello, perché il tuo avversario di primo livello – quello da battere comunque e sempre  – è lui : il campo. E’ con lui infatti che ti misuri ad ogni singolo colpo di drive o ferro, è con i suoi green ed i suoi ostacoli che devi fare sempre i conti, confrontandoti in prima persona ed autodenunciandoti nel punteggio. Lui, il campo, è sempre lì, ti aspetta e ti si concede sempre quasi con provocazione, rinnovando così ogni volta la sfida per una conquista che solitamente ha due risultati alternativi : vittorioso e felice o perdente ed incazzato nero.

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