Proprio di questi tempi 50 anni fa ( il 6 Febbraio 1971 ) l’astronauta Alan Shepard giocò a golf sulla luna. Era un sabato e, dopo l’allunaggio della missione Apollo 14,
il comandante della spedizione tirò i famosi 4 colpi di golf sulla luna utilizzando un ferro 6 che aveva nascosto nella capsula spaziale. Il ferro aveva una testa attaccata ad uno shaft che era di teflon retrattile e che veniva utilizzato anche come dispositivo per raccogliere campioni di suolo lunare. Le cronache dicono che nonostante l’ingombrante tuta spaziale che condizionava i suoi movimenti ed il fatto che potesse usare la sola mano destra riuscì a colpire in modo decente la pallina con il quarto colpo : i primi due sollevarono soltanto la polvere della superficie lunare, il terzo colpi il suo stinco mentre il quarto dimostrò con chiarezza come incidevano le condizioni di assenza di gravità sulla traiettoria e la distanza percorse; lo storico dello spazio Robert Pearlman ha infatti riferito che la palla volò sospesa nell’aria per più di 30 secondi percorrendo circa 1 miglio ( 1,6 km ). Continua a leggere
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General Play : un modo alternativo alle gare per giocarsi l’hcp .
Le gare di golf amatoriale disputate ed organizzate dai Circoli settimanalmente ( comunemente conosciute come Gare di Circolo ) sono indubbiamente
una opportunità tra le più apprezzate e richieste dai golfisti amateurs ; esse consentono infatti ai partecipanti sia di confrontarsi con altri golfisti su un percorso ufficiale e secondo le regole di questo sport e del Circolo ospitante , che di capire immediatamente a fine gara se il risultato ottenuto dalla competizione lascerà invariato il proprio handicap di gioco o contribuirà invece a migliorarlo o peggiorarlo. La competitività e la voglia di misurarsi anche con se stessi sono elementi che appartengono al carattere di ognuno noi e nel golf tali caratteristiche si manifestano con maggiore evidenza proprio per quanto detto.
Golf : evoluzione dei ferri e legni.
Gli esperti sono concordi nel dire che all’inizio, quando il gioco era qualcosa di non ben definito ed era lasciato all’inventiva dei singoli , le mazze ( o “ stecche di legno “ nel caso olandese) fossero non ancora standardizzate e la loro realizzazione fosse riferita perlopiù alla abilità manuale e alla fantasia dei singoli giocatori che le ricavavano dal legno.
Successivamente, grazie all’intervento di qualche volonteroso artigiano, la costruzione delle mazze da golf fu più “professionale” ; infatti una delle prime testimonianze che le cose stavano andando in quella direzione la si desume da un famoso documento che è l’ordine fatto in questo senso ad un “ archettaio” dell’epoca da parte di Giacomo IV re di Scozia e risalente intorno al 1500. E’ certo che i manufatti realizzati furono decisamente di gradimento del sovrano , che già praticava con impegno questo sport, tanto che lo stesso concesse a fine lavoro all’artigiano che si prodigò ( William Mayne ) di fregiarsi del titolo di Royal Club Maker “ . Le serie di “ longnoses ” realizzate all’epoca prevedevano già differenziazioni nella forma e nella lunghezza in funzione del tipo di colpo necessario : i “ fairway club “ o “ grassed drivers “ per il gioco di medio raggio su fairway o rough, gli “ spoons ” per tiri brevi di approccio alla buca , i “ niblicks ” e i put definiti con “ cleek “. Tutti costruiti interamente in legno con shaft di frassino o nocciola e le teste ricavate invece da legni più duri come meli, agrifogli o faggi.
Le mazze da golf continuarono per moltissimi anni ad essere realizzate esclusivamente tutte in legno ( testa e shaft ) da artigiani specializzati in questa tecnica nonostante che già nel 1618 , con l’introduzione delle palline da golf “piuma” ( così chiamate perché l’esterno di pelle era riempito con le piume dei pennuti ) , fosse già conosciuta la lavorazione del ferro. In quelle condizioni di gioco ovviamente le rotture ed il degrado delle teste e degli shaft erano frequenti e tali da far lievitare notevolmente i costi di gestione di quello sport primordiale; motivo quest’ultimo che contribuì in modo significativo a restringere la diffusione del golf tra le classi dei più benestanti. Continua a leggere


