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VACANTIA VITAE : il Golf al Polo.
L’amico golfista Angelo M. ricorda il racconto fatto al Mondo del Golf di un’esperienza vissuta cercando di dare le sensazioni piacevoli di un viaggio turistico al Polo Nord con partita di golf sul Pack
Tutto nasce da una locandina posta al CTL3 Golf per i soci che proponeva un week end di 4 gg, propedeutico per sperimentare i vantaggi del wellness con tanto di ringiovanimento fisico-mentale a Marzo Aprile 2009 alle Isole Lofoten-Svalbard (Norvegia) . Il ringiovanimento è garantito e determinato dalla disciplina sportiva scelta: Sci di fondo, Slitta con cani huski, motoslitta,Quad snow-car e Snow Golf. Il programma infatti prevedeva :
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Ripristino del Primo Handicap Index 54.
Con la Circolare n° 24 del 14/12/2022 la Federazione Italiana di Golf (FIG) ripristina – a partire dal 1° gennaio 2023 per l’ottenimento dell’Handicap di gioco (hcp) – il test sulle ‘Regole del golf e sulla condotta del giocatore “; con la reintroduzione di questa norma quindi per ottenere l’handicap un giocatore ( o aspirante tale ) dovrà percorre alcuni passi necessari e formativi che lo aiuteranno certamente ad apprezzare la unicità di questo bellissimo sport.

Dopo essersi tesserato con la FIG ed avere iniziato la ‘carriera’ del golfista come giocatore Non Abilitato (NA) potrà andare in campo pratica e seguire le lezioni con un maestro abilitato dalla Federazione. Indispensabile esercitarsi anche da soli , tirando un bel po’ di colpi in driving range per capire come si possa ‘maltrattare’ la pallina al fine di tentare di fargli fare quello che si vorrebbe facesse… sempre in questo fase il “tirocinante” potrà fare qualche buca su un Campo omologato ma accompagnato da un professionista abilitato che gli spieghi come affrontare il percorso seguendo le principali regole del Golf .
La morte del caddie
Racconti di Golf . Una selezione di racconti segnalati dai nostri amici , trovati sulla rete od inviatici al nostro indirizzo mail ( ilmiogiocodelgolf@libero.it ) che pubblichiamo con la speranza di regalare un momento di ” relax letterario ” a chi ci segue.
C’è il momento giusto per ogni cosa. Non un attimo prima, non un attimo dopo. C’è un solo momento giusto, uno solo. Quando arrivò sul tee dell’ultima buca, per M. non era il momento giusto, ma questo non poteva saperlo.

Come aveva fatto per 17 volte quel giorno, si avvicinò ai battitori, fissò il lungo fairway, scelse il punto esatto e piantò il tee nell’erba. Ci mise su la pallina, si spostò dietro e con il drive in mano fissò per qualche altro secondo il fairway. Fece un lungo respiro: era il suo modo di entrare in sintonia con il percorso. Stavolta, però, non riuscì ad astrarsi : per lui, di solito, era facile.
