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Il funerale dell’ European Tour

“Morto l’ European Tour, viva il DP World Tour !” L’annuncio pubblicato il giorno 9 di questo mese sul sito della Federgolf recitava un titolo ed un sottotitolo molto altisonanti :

Nasce il DP World Tour , sostituisce l’European Tour

Un circuito sempre più globale con almeno 47 tornei in 27 Paesi diversi

In sintesi la notizia ufficializzava quello che era nell’aria da tempo e cioè la fine dell’European Tour ( che già di European aveva poco ) per lasciare posto ad un torneo che riguarderà solo parzialmente dp-world-tour-900x450-1alcuni paesi europei e si espanderà invece verso altri lidi : dal Sudafrica agli Emirati Arabi passando anche per gli Usa, il Giappone, il Belgio e l’Italia. Un giro per il mondo che comincerà il 25 novembre 2021 e si concluderà il 20 novembre 2022 : ecco cosa sarà il nuovo DP World Tour. Insomma 47 tornei in 27 Paesi che offriranno ai professionisti partecipanti un montepremi complessivo degli eventi che supererà quota 200 milioni di dollari e nessun appuntamento potrà avere un montepremi inferiore ai 2.000.000. Interessante notare come dietro questa nuova iniziativa ci siano ancora i tanti dollari dei ricchi sauditi ; infatti la celebrazione del funerale dell’ European Tour e la nascita del nuovo torneo è avvenuta durante una conferenza stampa a Dubai ( tanto per cambiare ) alla presenza del promotore e sponsor : il sultano Ahmed bin Sulayem, presidente e Ceo di DP World, multinazionale che opera nel settore del trasporto e della logistica con sede negli Emirati Arabi Uniti. Continua a leggere

I petrodollari del golf ed i diritti umani

La notizia riportata dai media più specializzati e diffusi del settore è piuttosto rilevante : Greg Norman , meglio conosciuto come lo squalo bianco, è stato nominato CEO del nuovo gruppo 1635514574008dell’ Arabia Saudita LIV Golf Investmens. Il gruppo, a detta del suo nuovo numero uno, si propone di rilanciare dal prossimo anno – grazie ad investimenti da capogiro – una serie di eventi all’interno del già esistente Asian Tour. L’operazione ha l’obiettivo di diffondere e valorizzare proprio l’Asian Tour con l’introduzione di nuove gare e la presenza di giocatori di spicco nel ranking mondiale . La novità , per questi partecipanti già famosi sulla ribalta internazionale, è che ad essi verrà garantito – sul nuovo circuito – un cachet di ingaggio soltanto per il fatto di esserci , cosa questa che non è mai stata presa in considerazione dai due Tour esistenti da tempo nel mondo del golf : il PGA Tour e l’European Tour. Entrambi infatti non sono mai stati esenti da critiche da parte del gotha dei professionisti proprio per il fatto che non riconoscono ai nomi più risonanti che partecipano alle singole tappe del loro calendario nessun pagamento aggiuntivo – oltre ai premi previsti per le singole gare – a compensazione del fatto ormai assodato che la presenza sul campo di gioco di tali nomi contribuisce notevolmente ad amplificare il  successo dell’evento. Continua a leggere

Thornbjorn Olesen : innocente a prescindere.

Ho recentemente letto su Golfando – uno dei Blog più diffusi del mondo del golf italiano – i commenti di alcuni golfisti ( o presunti tali) a proposito della sospensione dall’ European Tour – sino a sentenza prevista nel maggio 2020 – propinata al campione danese ventinovenne Thorbjorn Olesen per quanto accaduto sul volo Mamphis – London lo scorso 29 luglio. Gli avvenimenti sono certamente ormai a conoscenza dei più : Olesen, completamente ubriaco, ha molestato sessualmente una donna, inveito e urlato contro il personale di bordo e gli altri passeggeri che probabilmente non ne potevano più del suo comportamento e, dulcis in fundo , ha completato il tutto urinando in bella vista nel corridoio dell’aereo. A confermare che questo tipo di nefandezze il nostro campione le ha attuate più volte durante il volo è il fatto che il suo amico Jan Poulter, con lui sullo stesso aereo, si era inizialmente prodigato per smorzare i suoi primi “impulsi “ e che le successive pesanti e ripetute molestie alla passeggera , accompagnate da tutto ciò che ne è seguito, sono avvenute quando Jan Poulter – tornato al suo posto non vicino a quello del nostro eroe – sonnecchiava ignaro del succedersi degli eventi. Ovviamente il tutto non è passato sotto silenzio ed Olesen , atteso dalla polizia all’aeroporto di Heathrow , è stato puntualmente messo in stato di accusa e rinviato a giudizio.

Golfworld precisa che il portavoce dell’European Tour ha confermato la sospensione del giocatore incriminato “ sino a che il caso non verrà chiuso “. Non conosco il regolamento dell’European Tour né se sono contemplati casi come questo ma mi sembra una scelta di buonsenso.

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Ryder cup 2018 : les jeux sont faits

E’ fatta, la Ryder cup 2018 sta per iniziare. I due capitani – Jim Furyk per gli USA e Thomas Bjørn per l’Europa – hanno infatti selezionato e formato i rispettivi team di giocatori stellari che si affronteranno sul percorso del Le Golf National di Saint-Quentin-en-Yvelines ( un sobborgo di Parigi ) dal 28 al 30 settembre per aggiudicarsi la 42a edizione di questo prestigioso ed unico trofeo di golf a livello mondiale. Si tratta infatti di una sfida in essere dal 1927 , con cadenza biennale, che inizialmente prevedeva il coinvolgimento di soli due contendenti quali erano appunto Stati Uniti e Gran Bretagna, ma che dal 1979 si è allargata anche agli altri paesi europei . Una delle regole della competizione prevede che i campi di gioco si alternino tra i due continenti ad ogni edizione ; a conferma di ciò la prossima gara del 2020 si terrà negli USA a Whistling Straits, Kohler (Wisconsin) mentre quella successiva del 2022 è già stabilito che verrà ospitata in Italia, sul campo del Marco Simone Golf di Guidonia Montecelio ( Roma ). Continua a leggere