Ryder cup 2018 : les jeux sont faits

E’ fatta, la Ryder cup 2018 sta per iniziare. I due capitani – Jim Furyk per gli USA e Thomas Bjørn per l’Europa – hanno infatti selezionato e formato i rispettivi team di giocatori stellari che si affronteranno sul percorso del Le Golf National di Saint-Quentin-en-Yvelines ( un sobborgo di Parigi ) dal 28 al 30 settembre per aggiudicarsi la 42a edizione di questo prestigioso ed unico trofeo di golf a livello mondiale. Si tratta infatti di una sfida in essere dal 1927 , con cadenza biennale, che inizialmente prevedeva il coinvolgimento di soli due contendenti quali erano appunto Stati Uniti e Gran Bretagna, ma che dal 1979 si è allargata anche agli altri paesi europei . Una delle regole della competizione prevede che i campi di gioco si alternino tra i due continenti ad ogni edizione ; a conferma di ciò la prossima gara del 2020 si terrà negli USA a Whistling Straits, Kohler (Wisconsin) mentre quella successiva del 2022 è già stabilito che verrà ospitata in Italia, sul campo del Marco Simone Golf di Guidonia Montecelio ( Roma ).

La precedente del 2016 , che si è giocata al Hazeltine National Golf Club di Chaska ( Minnesota), ha premiato gli Stati Uniti. Questa sfida leggendaria, che prende il nome dal trofeo donato dall’inglese Samuel Ryder (1858 – 1936) alla federazione americana nel 1924, è cogestita da qualche anno sia dal  European Tour che dalla PGA Americana. Per gli amanti delle statistiche va detto che in fatto di vittorie totali gli Stati Uniti primeggiano sul vecchio continente con 26 contro 13 , mentre se si considerano solo le ultime 10 edizioni ( 1997-2016) l’Europa sovrasta gli USA con ben 7 vittorie contro 3. Ma torniamo ai due team che si contenderanno a Parigi il prestigioso trofeo e che sono composti da giocatori famosi anche tra i non appassionati di golf, basta infatti dare un occhio alla tabella seguente per rendersene conto : 

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  Nome Età Partecipazione Nome Età Partecipaz.
 flag_DEN Thomas Bjørn 47 Capitano ng Jum Furyk 48 Capitano ng
 flag_ita F. Molinari 35 3a Brooks Koepka 28 2a
 flag_eng Justine Rose 38 5a Dustin Johnson 34 4a
 flag_eng Tyrrell Hatton 25 Esordio Justin Thomas 25 Esordio
 flag_eng Tommy Fleetwood 27 Esordio Patrick Reed 28 3a
 flag_esp Jon Raham 23 Esordio Bubba Watson 39 4a
 flag_nir Rory McIlroy 29 5a Jordan Spieth 25 3a
 flag_swe Alex Norén 36 Esordio Rickie Fowler 29 4a
 flag_DEN Thorbjorn Olesen 28 Esordio Webb Simpson 33 3a
 flag_eng Paul Casey 41 4a B. De Chambeau 25 Esordio
 flag_esp Sergio Garcia 38 9a Phil Mickelson 48 12a
 flag_eng Ian Poulter 42 6a Tiger Woods 42 8a
 flag_swe Henrik Stenson 42 5a  Tony Finau  28

Scorrendola nascono subito alcune considerazioni : la prima è che nonostante l’età media dei due team sia pressoché simile ( 33,6 per l’Europa e 32,3 per gli USA) l’Europa schiera ben 5 esordienti contro  soltanto 2 degli avversari. Le altre note si riferiscono allo stato di forma attuale di alcuni nostri giocatori : Chicco Molinari sta infatti vivendo un periodo straordinario insieme ad altri appartenenti del team Europa quali l’inglese Justine Rose, lo spagnolo Jon Rahm, lo svedese Alex Norén ed il danese Thorbjørn Olesen; se a ciò si aggiunge anche che verranno affiancati dalla esperienza e classe di compagni quali Sergio Garcia, Ian Poulter, Henrik Stenson non è difficile concludere che saranno sicuramente gli avversari più qualificati ad affrontare il fortissimo team a stelle e strisce. Va riconosciuto infatti che gli americani sono molto forti e dati per favoriti da tutti gli esperti del settore, una certezza questa che prende consistenza leggendo la lista dei loro giocatori ” marziani ” soliti ad offrire un livello di gioco stratosferico e continuativo quale è quello di  Bubba Watson, Jordan Spieth, Rickie Fowler e Brooks Koepka. Oltre a ciò gli statunitensi potranno avvalersi   dell’ esperienza di due navigati ed intramontabili  ” volponi ” come  Phil Mickelson ed il  ritrovato ed unico Tiger Woods riemerso dal limbo  – ove era emarginato da qualche anno per problemi di salute – grazie ad una forza di volontà ed una fede che definire granitica è riduttivo.

Noi europei tiferemo ovviamente per i nostri eroi ed in particolare mi sentirò molto vicino a Chicco Molinari che , grazie alla sua classe e generosità , darà un contributo importante a tutto il suo team; ma voglio concludere augurandomi che questa stupenda ed appassionante competizione sia anche una opportunità per offrire alla nostra bellissima Europa , ove ce ne fosse ancora bisogno, un motivo di orgoglio da condividere tutti insieme indipendentemente dal risultato. Per questo allora gridiamo ai due continenti  : in bocca al lupo e vinca il migliore ! .

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( saf – 08/09/2018)

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