RYDER 2018 : vince l’Europa con un grandissimo Molinari

 

Domenica 30 settembre 2018 h 17.00 : la Ryder cup è vinta dalla squadra europea, ed a sigillare con largo anticipo nell’ultima giornata la conquista della 42a edizione della più prestigiosa competizione di golf al mondo che si stava giocando a Le Golf National di Saint-Quentin-en-Yvelines ( Parigi) è stato proprio il nostro grande, immenso, Francesco Molinari. Non che gli altri 11 giocatori del team europeo non siano stati eccezionali ma Chicco – astro del golf mondiale grazie ad un anno di successi travolgenti – ha stupito tutto e tutti per la sua altissima prestazione di gioco e di leadership che è stata costante per tutte le tre giornate e con ogni formula di gioco sia in singolo che nel doppio. Le 4 gare di doppio ( tutte con l’inglese Tommy Fleetwood ) sono state 4 successi che hanno determinato un nuovo record al punto che , per la stampa anglosassone è nata una nuova coppia del golf mondiale : The Moliwood . Certo l’amicizia personale tra l’inglese ed il torinese è molto forte e si è probabilmente consolidata da quando Francesco si è trasferito a Londra , ma non si può non sottolineare che insieme costituiscono una coppia veramente di altissimo livello dove Francesco, con la sua padronanza di gioco e caratterialità, si rivela una preziosa guida anche per il compagno inglese. Non bastando questo successo il nostro campione nell’ultima gara di singolo di domenica – quella che ha decretato il successo della squadra europea sugli statunitensi – ha sbaragliato una delle leggende ancora fortemente attive del golf mondiale : Phil Mickelson. Per dovere di cronaca occorre dire che lo stato di forma del grande mancino americano era sottotono , ma questo non ha fatto altro che accelerare la vittoria di Francesco che si sarebbe comunque realizzata anche in circostanze diverse grazie ad una tecnica di gioco ed un strategia da manuale. Molinari in questa edizione della Ryder cup ha partecipato a 5 incontri vincendoli tutti e stabilendo così un primato mai raggiunto da nessun altro partecipante nelle edizioni precedenti. Questa la sua performance:

data

Formula

Team

Risultati

USA

EU

28/09/18

Fourballs

Woods-Reed VS Molinari-Fleetwood

1 & 3

 

1

29/09/18

Foursome

Molinari-Fleetwood VS Thomas-Spieth

5 & 4

 

1

29/09/18

Fourballs

Molinari-Fleetwood VS Woods-Reed

4&3

 

1

29/09/18

Fourballs

Molinari-Fleetwood VS Woods-DeChambeau

5&4

 

1

30/09/18

Single

Mickelson VS Molinari

2 & 4

 

1

Doveroso attribuire il successo Europeo anche alle scelte strategiche di uomini e accoppiamenti adottati da un grande capitano quale è stato il danese Thomas Bjorn , e dei suoi 5 vice capitani : lo svedese Robert Karlsson, gli inglesi Luke Donald e Lee Westwood, l’irlandese Padraig Harrington e il nordirlandese Graeme McDowell. Tra i molti meriti che hanno avuto il capitano ed i suoi vice voglio sottolinearne due che, secondo me , sono stati la chiave vincente : l’aver saputo selezionare i 12 giocatori europei più adatti al tipo di competizione ( avevano infatti una rosa di candidati piuttosto ampia)  e – cosa ancora più meritevole – la capacità di creare e mantenere vivo uno spirito di squadra ed appartenenza che definire formidabile  è riduttivo sopratutto se si considera che hanno messo in campo 5 giovani esordienti contro solo 3 selezionati degli USA. Per avere un’idea degli avversari americani che i nostri esordienti hanno incontrato è sufficiente leggere i loro nomi e controllare le singole posizioni nel ranking mondiale del golf ; negli scontri diretti dell’ultima giornata il giovane spagnolo Raham ha battuto un mostro sacro quale è Tiger Woods , mentre l’esordiente danese Olesen si è imposto sull’americano Jordan Spieth ( n. 10 del ranking mondiale), e che dire di un Jan Poulter straordinario che ha pareggiato contro il numero uno mondo ( l’americano Dustin Johnson ) : incredibile ma vero ! Finisce quindi con una secca vittoria dell’Europa che battendo gli USA 17,5 contro 11,5 riporta il prestigioso trofeo in  Europa.

Ho seguito – sia in diretta che in registrata – la competizione dalla mia poltrona e posso assicurare che , da appassionato e tifoso europeo quale sono , non mi sono mancate le emozioni : veramente tante ! Ho apprezzato l’intenso livello di concentrazione che traspariva sui  volti e nei  comportamenti di ogni nostro giocatore che si è manifestato – per tutti  – in una prestazione ai massimi livelli cosa questa che acquista un valore particolare se si considera che la Ryder non premia con denaro nessuno , si gioca solo per la bandiera ed il trofeo ; ho visto una fortissima unità di intenti e volontà manifestarsi in modo continuativo nelle tre giornate da parte di tutti, sempre, in ogni momento e sotto la comune bandiera europea, ho apprezzato gli incitamenti di quel grande uomo e giocatore che è l’inglese Jan Poulter, la classe infinita di Justin Rose, le capacità tecniche ed umane di Francesco Molinari, la volontà e la tecnica dello svedese Alex Noren che ha lottato sino alla fine per raggiungere il pari contro il californiano DeChambeau imbucando un path incredibile da oltre 20 metri, la commozione del giovane spagnolo Jon Rahm quando al termine del suo incontro con il grande Tiger Woods si è reso conto di averlo battuto , le lacrime del grande e temperato Sergio Garcia, la convinzione con la quale tutti i giocatori ( americani ed europei ) hanno portato appuntato sul loro cappello il nastrino giallo per onorare la memoria della 22enne golfista americana Celia Barquin Arozamena uccisa recentemente da un folle sul campo del circolo Coldwater Links di Ames nello Iowa . La giocatrice oltre che essere una grande promessa del golf era una atleta straordinaria innamorata di questa meravigliosa disciplina dove stava emergendo tra le proette del golf mondiale. Ed al termine di questa Ryder da sogno ho visto anche un abbraccio sincero ed entusiasta che ha accomunato tutti i giocatori della squadra europea mentre indossavano, per l’occasione, la bandiera della loro nazione come parte essenziale di un team che unito con grande maestria è risultato straordinario ed imbattibile in modo tale da diventare una lezione per l’Europa di Bruxelles e per tutti gli euroscettici . Grande Europa !

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( saf – 01/10/2018)
 
 
 

 

 

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