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Golf Partecipation Report for Europe by KPMG

2999_C_160x255[1]E’ da poco stato pubblicato uno studio sulla situazione del Golf in Europa da parte di KPMG , uno tra i più qualificati golf advisory nell’area specifica. Il “Golf Partecipation Report for Europe”   è infatti un benchmark molto dettagliato sui dati statistici che si riferiscono a questo sport in tutti i paesi dell’area europea. La pubblicazione merita una attenta lettura perché , attraverso valutazioni e indici, pone in risalto lo stato di salute del golf  attraverso l’analisi di alcuni punti interessanti.

E’ stato realizzato da Andrea Sartori (partner KPMG) che ha saputo ordinare e rendere semplici per ogni lettore le cifre ed i trend analizzati e presi in considerazione con il suo lavoro. Continua a leggere

Phil Mickelson ed il bernoccolo del campione..

Il golf, si sa, è uno sport piuttosto complesso in quanto, oltre ad impegnarsi per lo sviluppo delle proprie doti tecniche, ogni giocatore deve conoscere ed attenersi alle regole riguardanti  i diversi temi che appartengono a questa disciplina sportiva : l’equipaggiamento consentito, le diverse tipologie di gara, le norme che regolano il gioco ed il comportamento da tenere in campo (etichetta), etc. Va detto che l’unico organo universalmente riconosciuto e preposto alla stesura ed aggiornamento di tali regole è la R&A di  St Andrews che opera in tal senso dal 1897.

Molto sono le norme che stabiliscono i comportamenti dei giocatori , ed alcune sono indirizzate in modo specifico alla salvaguardia della sicurezza dei presenti in campo.  Una fra le tante che regolano quest’ultimo tema stabilisce che se la traiettoria di un tiro appena effettuato può colpire una persona ( spettatore, giocatore, arbitro), è fatto obbligo al giocatore di gridare immediatamente ” fore ” avvertendo così i presenti che la pallina è vagante ( e non dove il giocatore voleva indirizzarla ) e con ciò invitare tutti i presenti a mettersi prontamente al riparo.

Nella mia esperienza golfistica mi è capitato diverse volte di assistere a dispute piuttosto accese tra chi si era visto rotolare una pallina vicino e reclamava – per il mancato avvertimento – verso l’autore del tiro sbagliato, e l’autore stesso che si scusava per la dimenticanza o per l’urlo troppo fiacco…  Il golf è uno sport basato sul rispetto reciproco e quindi impone ai giocatori un comportamento sportivo e corretto come quello di avvisare il prossimo per un pericolo imminente; aggiungo poi di mio che tale suggerimento dovrebbe essere seguito da tutti sempre : sia che ci si trovi su un fairway o in mezzo alla strada.

PINEHURST, NC - JUNE 10: Phil Mickelson of the United States hits a tee shot during a practice round prior to the start of the 114th U.S. Open at Pinehurst Resort & Country Club, Course No. 2 on June 10, 2014 in Pinehurst, North Carolina. (Photo by Tyler Lecka/Getty Images)

Phil Mickelson

I campioni del golf, milionari e continuamente sotto i riflettori, solitamente sono i più attenti al rispetto delle regole, dando così un buon esempio a tutti gli amateur che dai loro comportamenti traggano ispirazione.  Se è vero però che l’eccezione conferma la regola diciamo ciò che ha recentemente fatto di grossolanamente sbagliato il grande Phil Mickelson, uno dei più esperti e conosciuti campioni di golf , durante il Memorial Tournament in Ohio (USA) alla buca 15. Continua a leggere

PSICO GOLF

Recentemente mi è capitato tra le mani un libro sul golf regalatomi una decina di anni or sono all’inizio della mia non brillante carriera golfistica. A quella data non avevo dato molta importanza agli argomenti trattati da quel testo perché li ritenevo una perdita di tempo per uno che, come me, era concentrato solo nel miglioramento del gioco ” sul campo” al  solo scopo di diminuire il proprio handicap di gioco, cosa questa molto nefasta ma che è purtroppo comune a quasi tutti gli amateur che iniziano e si appassionano al golf.

Psicogolf0001Ebbene, ora che l’ho letto, posso dire che la mia valutazione era completamente sbagliata e che avrei certamente potuto trarre giovamento dagli argomenti trattati e dai suggerimenti riportati nella pubblicazione il cui titolo  – Psico Golf ( Mondadori ) – ed il sottotitolo ” usare la mente per giocare meglio ” , denunciavano con chiarezza l’area di indagine dei due autori che erano Willy Pasini ( professore di psicologia e psichiatria ed appassionato golfista ) e Jean Garaialde uno dei più bravi giocatori che ha dominato la scena del golf francese e mondiale da metà anni 60 alla fine degli anni 80.

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Fowler imbuca in uno e regala 1 milione di dollari ad Ernie Els

E’ successo davvero ! Lo scorso 7 Marzo sul campo dell’ Old Palm Golf Club in Palm Beach Garden, Rickie Fowler ha fatto buca in uno ( hole in one ) imbucando un par 3 da 103 metri. Anche se difficile non è impossibile direte voi  : si tratta di una grande campione del golf e quindi può anche accadere; già … ma l’eccezionalità del fatto è che,  in questo caso,  Rickie ha centrato un obiettivo da 1 milione di dollari !

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Els abbraccia Rickie dopo lo straordinario colpo

La gara era una Pro-AM e metteva in palio, per quella buca, la rilevante cifra offerta da parte di due marchi molti famosi nei circuiti golfistici internazionali di alto livello : SAP e Ketel One Vodka.  Rickie Fowler ha centrato l’obiettivo, ma non è tutto, il premio infatti è andato alla ” Autism Foundation’s Center of Excellence ” fondata da Ernie Els nel 2009 proprio per aiutare chi, come suo figlio, soffre di questo disturbo.

Quello che colora maggiormente l’episodio è il fatto che Fowler ha usato un ferro prestatogli da un altro grande golfista come Luke Donald ed indossava un semplice paio di scarpe da ginnastica. E ciò conferma quindi il detto che ” non è l’abito che fa il monaco”. Continua a leggere