Archivi categoria: Cronaca

A proposito di Tiger …

L’amico di FB Fabio Bensaja ha commentato – con un suo scritto – la recente disavventura di Tiger Woods divulgata dai media di tutto il mondo. Condivido appieno e quindi ospito volentieri le sue considerazioni sul tema.

Al termine il link al “The Telegraph ” , uno dei tanti media che ha dato la notizia.

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TIGER sempre PIU’ MODERNO: N°1 

Ma se a scoparsi le donne più belle del mondo e ad essere poi stato beccato in stato di ebbrezza fosse stato un calciatore, un rugbysta o uno showman???
Se la comunicazione fosse incentrata sul “golf è anche goduria”, “golf è anche trasgressione”? Ah già, perfino in Italia quando ne hanno visto uno tatuato in un reality in TV si sono scandalizzati tutti e vedere Tiger per molti era bello perché era “anche” nero; ora cercano di recuperare con esemplari come The Beef, non fatemi ridere. Il mondo cambia e anche il golf cambia, è normale, per favore ditelo a tutti quei ragazzini che a vent’anni si vestono e si atteggiano come se fossero balzati indietro di 50 anni solo perché ora frequentano, lavorano o giocano a golf.
Non scandalizziamoci quando le statistiche annunciano la fine del golf nel 2030 e non facciamo finta di non vedere l’invasione nel golf di tonnellate di parvenu che hanno secondo loro bisogno del golf per esistere, per i loro affari (a volte anche sporchi), o per cercare di non fare capire, secondo loro, da dove vengono.

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Jason Day : un anno sempre al top !

Proprio così, il 2016 è stato un anno eccezionale per Jason Day, il ventinovenne campione di golf australiano originario di Beaudesert, Queensland. E’ stato infatti, ininterrottamente per ben 44 settimane, il numero 1 del ranking mondiale di golf ed al giro di boa del nuovo anno domina ancora la classifica con una media di 10,91 punti, distanziando così di oltre un punto il secondo classificato che risulta essere quel “marziano” di Rory McIlroy.  La performance di Jason Day è straordinaria bn-jw493_golf08_j_20150816201450sopratutto se si considera che è approdato al golf professionistico nel 2006 dopo aver vinto l’anno precedente, appena diciasettenne, la “Green Jacket” al NEC Master of Amateurs sbaragliando gli 84 amateurs partecipanti con alcuni dei nomi più noti del golf mondiale. Day vinse poi il suo primo ‘ Nationwide Tour event’   l’anno successivo (2007 ) al Legend Financial Group Classic che si giocava allo Stonewater Golf Course di Highland Heights, Ohio (USA); nel 2010 ottenne un altro successo importante : la vittoria del HP Byron Nelson Championship tenuto al Seasons Resort and Club Dallas di Las Colinas in Irving, Texas (USA). Da rimarcare che quest’ultima vittoria lo pose in evidenza come il più giovane australiano che si aggiudicava la prestigiosa tappa del PGA Tour. Continua a leggere

Ryder cup 2022 : pasticcio all’italiana.

Presentata nella Legge di stabilità, poi stralciata poi…

Comitato organizzatore Ryder Cup 2022

Comitato organizzatore Ryder Cup 2022

E’ ormai noto ai più che Roma è stata eletta sede per la Ryder Cup del 2022. La più importante manifestazione golfistica , nata nel 1927 e che ha cadenza biennale, prevede la sfida tra i migliori giocatori americani e quelli europei su un campo da golf del paese ospitante. Per l’Italia nel prossimo 2022 il campo prescelto dalla Federazione è quello del Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio. Ad un evento così importante ( terzo per copertura mediatica dopo Olimpiadi e Mondiali) dovrebbe corrispondere un investimento adeguato, che ad oggi però la Federazione Italiana Golf ( FIG) non ha ancora comunicato ufficialmente neppure in modo provvisorio. Le poche certezze che si hanno circa le previsioni di impegno finanziario sono quelle riportate dalle notizie apparse su alcuni quotidiani in questi giorni e che si riassumono così : la legge di Bilancio, annunciata recentemente dal governo Renzi prevedeva- specificatamente per questa manifestazione sportiva – con l’art 91 , che il Governo fornisse “garanzie” verso i terzi per un totale di 97 milioni di euro. Garanzie non significava “esborso” a fondo perduto, ma qualcosa che andava bensì ad aggiungersi, in caso di necessità, ai numerosi proventi pagati dagli sponsor alla FIG e che solitamente rappresentano la linfa vitale che alimenta tali eventi.

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Tiger i suoi eredi ed il golf.

Agli amici golfisti e non che “frequentano questo Blog” vorrei proporre questo interessante articolo di un esperto di marketing del settore quale è  Fabio Bensaja.  Si tratta di riflessioni e considerazioni sull’andamento del golf  e di come ciò sia fortemente condizionato dalle scelte di marketing fatte a monte. Buona lettura.


14462796_10210710088338721_8512584203384206745_nGodiamoci la vista di questo splendido uomo che, grazie alla magistrale campagna pubblicitaria della Nike, è riuscito a fare conoscere il nostro sport a ben 8 milioni di giocatori (10% in più rispetto a prima del suo arrivo) prima che finisse in pasto alle cronache rosa per poi avviare quel processo di inevitabile declino di un intero circo che solo in pochi avevano previsto; declino che non è solo da imputarsi alla sola crisi economica che sta investendo la maggior parte dei paesi ricchi.

Tiger Woods, grazie al quale il numero di giocatori ha raggiunto il suo picco storicamente più alto, è stato l’emblema della bellezza e della apertura mentale del golf; un uomo nero che gioca a golf e che, più forte di qualsiasi bianco, incassa tanto da diventare lo sportivo più ricco al mondo. La Nike aveva puntato sulla macchina perfetta, quella che andava bene a tutti, a lui in primis, ma soprattutto a coloro che evitavano il golf perché lo credevano un gioco frequentato da snob razzisti, mai nulla di più falso e Tiger lo dimostrava ogni giorno.

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