Golfiste e Golfisti : udite, udite ! La LPGA ( Ladies Professional Golf Association ) ha deciso di porre fine al dilagare delle nuove tendenze di abbigliamento femminile sui campi da golf – tendenze sempre più promosse da giovani proette di successo e con fisico prorompente come la statunitense Paige Spiranac o la statunitense di origine coreana Michelle Wei o altre ancora – varando un nuovo codice di comportamento che vieta scollature e minigonne eccessive, leggins solo con altro indumento, pantaloncini troppo scollati e così via. La notizia, anche se poco rilevante per i momenti che stiamo vivendo, è presente su tutti i media del settore e sulla rete , ma certo è che il trend in atto stava veramente diventando eccessivo ed a riprova di ciò pubblico alcuni scatti riferiti alle due giocatrici da me citate .

Paige Spiranac
La decisione è dell’inizio di questo mese ed è stata notificata , a mezzo e-mail, dalla direttrice delle comunicazioni ( Heather Daly-Donofrio ) di questa importante associazione mondiale a tutte le giocatrici professioniste al fine di ottenere un ritorno alla professionalità e all’immagine. Un timido tentativo di arginare un fenomeno dietro il quale si muovono i grandi interessi di marche di abbigliamento molto note. Continua a leggere

E, proprio come nella vita, ogni golfista dovrà attuare la sua personale sfida con il campo facendo ricorso a tutta la tecnica di cui dispone accompagnata inevitabilmente dai suggerimenti imposti dal proprio carattere; quest’ultimo aspetto infatti, quello del carattere per intenderci, risulta essere – a mio modo di vedere – un elemento determinante che concorre alla qualità del gioco e quindi del risultato finale. Sarebbe però superficiale non attribuire anche allo stato mentale e fisico l’andamento delle proprie prestazioni; è dimostrato con certezza che le preoccupazioni e le difficoltà , anche se dovute ad agenti estranei e non legati al momento , influenzano negativamente il livello di concentrazione di ognuno e quindi la possibilità di realizzare le giuste scelte che ogni colpo richiede : direzione, tipo di ferro o legno, etc.
cosa nota. Quello che non è ancora di dominio pubblico tra gli amateurs di tutto il mondo è il suo reale livello di gioco : c’è chi dice che abbia un hcp molto buono ( 3 o 4 ) e chi invece sostiene che rientri nella media dei valori espressi dai discreti giocatori non professionisti . Di certo i suoi rivali, politici e non solo, dicono che ” gioca troppo a golf ” sottolineando – con statistiche alla mano – come il tempo dedicato da Trump a questo svago sia eccessivo se paragonato a quello impiegato per svolgere il suo ruolo di presidente della nazione più potente del mondo. Oltre a ciò fà molto pensare il fatto che possieda diversi golf courses in giro per il mondo, alcuni dei quali in compartecipazione con i suoi grandi amici arabi e soci in affari quali sono i ricchi petrolieri dell’Arabia Saudita.