L’amico golfista di FB Fabio Bensaja pubblica alcune sue interessanti riflessioni sullo stato di salute “reale” del golf in Italia : vizi e virtù (pochissime queste ultime) sottolineate con capacità e serietà e che appartengono alle persone che governano e praticano questo meraviglioso sport nel nostro paese. Anche se l’analisi è piuttosto impietosa e talvolta un po’ troppo pessimistica la trovo utile e stimolante; voglio quindi condividere le sue osservazioni che ritengo peraltro altresì calzanti alla nostra società nel suo insieme. A proposito dell’italianità segnalata dall’autore ho sempre pensato che “ italiani si nasce… ma italiani doc si diventa ! “. Un grazie a Fabio e di seguito articolo.
* * * * * *


Il gioco lento è una delle cose più fastidiose per chi pratica questo sport. Lo sappiamo tutti. Avere davanti un team di golfisti lenti fa perdere la concentrazione e la voglia di giocare. Allo stesso tempo, uno o più compagni di gioco non proprio celeri fa passare la cosiddetta “poesia”. I circoli corrono ai ripari, invitando i giocatori a procedere spediti, Figuriamoci se ai ripari non corre anche il secondo circuito al mondo con milioni di euro in sponsor e contratti televisivi. Proprio la televisione è, ovviamente, il motore delle riforme del golf.