Archivi categoria: Cronaca

Il Golf ed il Marchese del Grillo

Una grande confusione, già , proprio così se parliamo di golf ! Pare infatti che l’organo responsabile del golf ( la Federazione Italiana Golf per intenderci ) stia facendo, insieme al CONI, del proprio meglio per rendere il golf sempre più antipatico ai molti che non lo praticano ed al tempo stesso sempre più incomprensibile a molti di coloro che invece lo praticano e lo amano. E’ pur vero che i momenti non sono dei migliori e che conviviamo con una pandemia che è in atto da tempo, ma proprio perché il tempo avrebbe dovuto “portare consiglio ed esperienza” ci meravigliano alcune decisioni prese in questi ultimi mesi e che sono sembrate dettate più da “improvvisazione” che da altro.

Ai primi di Febbraio, a seguito del DPCM che aveva bloccato ogni tipo di gara, la Federazione Italia Golf ( grazie anche a quanto dettato dal World Handicap System (WHS) ha superato questa decisione autorizzando ogni giocatore a “giri di campo” al fine di giocarsi il proprio hcp fuori dagli schemi di una gara ufficiale di Circolo. Unica condizione per validare i risultati ottenutidai giocatori in questi cosiddetti “giri fuori gara” e battezzati come General Play era che vi dovessero essere almeno due giocatori in campo per garantire una marcatura veritiera…lasciamo ad ogni lettore commenti e riflessioni al riguardo.

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Salvate il giocatore amateur di golf …

Le polemiche che hanno sollevato dubbi e critiche da parte di non pochi appartenenti ( giocatori e non ) al mondo del golf sul recente DPCM trovano , a nostro modo di vedere, un largo e giustificato consenso che vorremmo sottolineare e portare all’attenzione  dei più distratti e degli organi competenti.  Per aiutarci a capire meglio il tema faremo la sintesi della limitazione imposta a tutti i giocatori di golf : il nuovo decreto prevede infatti che l’attività golfistica nelle zone a rischio resti interdetta a tutti per non favorire i contagi e quindi la diffusione del virus. A tale limitazione fanno però eccezione tutti quei giocatori che hanno un hcp inferiore a 18,4 e che , essendo in possesso di un certificato medico sportivo , vogliano allenarsi per partecipare ad una delle gare di interesse nazionale riconosciute dal CONI e pubblicate sul sito dalla Federazione Italiana Golf. Glissiamo sul certificato medico sportivo che non  pare, per chi ha una salute senza significativi acciacchi, rappresenti un ostacolo di difficile superamento, mentre ci incuriosisce la barriera posta a frequentare un campo da golf relativamente all’ handicap , cosa quest’ultima che pur avendo una sua logica solleva alcune perplessità a chi conosce il mondo degli handicap riferito agli amateurs del nostro bel Paese . Premesso infatti che la maggior parte dei giocatori amateurs in attività onorano con i loro comportamenti sul campo la filosofia e lo spirito del gioco non possiamo però ignorare gli altri ( pochi per fortuna ) che vantano un  hcp di  18,4  ( o inferiore ) ottenuto più dalle generose interpretazioni delle proprie performances di gioco che dal reale livello raggiunto. Ma veniamo ad alcune riflessioni, esposte di seguito per titoli,  che sappiamo essere condivise non solo da noi

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Brutto incidente stradale per Tiger Woods

( da Golf Digest del 23.02.2021)

Tiger Woods è stato ricoverato in ospedale dopo essere stato coinvolto in un incidente automobilistico avvenuto a Los Angeles martedì mattina. Il suo agente, Mark Steinberg, ha riferito che Woods ha subito lesioni “multiple” alle gambe e quindi  operato in “Chirurgia di urgenza” presso Harbor – UCLA Medical Center .

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Anniversari : il Golf sulla luna

Proprio di questi tempi 50 anni fa ( il 6 Febbraio 1971 ) l’astronauta Alan Shepard giocò a golf sulla luna. Era un sabato e, dopo l’allunaggio della missione Apollo 14, il comandante della spedizione tirò i famosi 4 colpi di golf sulla luna utilizzando un ferro 6 che aveva nascosto nella capsula spaziale. Il ferro aveva una testa attaccata ad uno shaft che era di teflon retrattile e che veniva utilizzato anche come dispositivo per raccogliere campioni di suolo lunare. Le cronache dicono che nonostante l’ingombrante tuta spaziale che condizionava i suoi movimenti ed il fatto che potesse usare la sola mano destra riuscì a colpire in modo decente la pallina con il quarto colpo : i primi due sollevarono soltanto la polvere della superficie lunare, il terzo colpi il suo stinco mentre il quarto dimostrò con chiarezza come incidevano le condizioni di assenza di gravità sulla traiettoria e la distanza percorse; lo storico dello spazio Robert Pearlman ha infatti riferito che la palla volò sospesa nell’aria per più di 30 secondi percorrendo circa 1 miglio ( 1,6 km ). Continua a leggere →