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Miguel Angel Jiménez : el golf y la vida buena

Tra i tanti campioni di golf over 50 ancora in campo Miguel Angel Jiménez è certamente uno dei più noti e conosciuti a livello mondiale; ed a mantenerlo ancora oggi nell’olimpo del golf non è solo la serie di vittorie registrate nella sua lunga carriera ma anche la sua estroversa caratterialità mediterranea dimostrata – da sempre – sia sul campo di gioco che fuori.

The Mechanic ( così soprannominato per il suo lavoro da ragazzo ) si è recentemente riconfermato un grande campione vincendo , a 58 anni suonati , il Mitsubishi Electric Championship, la gara valida per il tour dei professionisti over 50 giocata alle Havaii al Hualalai Golf Club dal 29 al 22 Gennaio scorso. Ha vinto al play off contro il neozelandese Steve Alker grazie ad un par realizzato alla seconda buca dello spareggio. Si può dire che le Havaii facciano bene al nostro stravagante campione visto che nelle ultime edizioni giocate in quel paradiso si è aggiudicato il successo per ben tre volte. Ma proviamo a conoscere meglio questo straordinario giocatore che – per molti aspetti – è da considerarsi anche uno dei migliori ambasciatori per la divulgazione di questo bellissimo sport.

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Tommy Armour: campione con un solo occhio

Si può diventare grandi campioni anche con menomazioni fisiche che farebbero credere l’opposto ? Una delle testimonianze più valide per rispondere ” sì ” a questa domanda è quella di un grande golfista del secolo scorso : Tommy Armour..

Armour e la mostarda

Francia, 1916: un ragazzo scozzese di 21 anni indirizzato ad una carriera finanziaria combatte la Grande Guerra, uno tra i tanti feriti ma uno dei pochi a farlo sulle nuove “Scatole di metallo” inglesi: i carri armati. Sui tavoli di Inghilterra e Scozia in cui cresce Tommy Armour la mostarda non manca, salsa pungente che urta l’olfatto ma che nella 1° Guerra Mondiale colpisce la pelle: il “Gas Mostarda” lo acceca. Durante l’esplosione dei pezzi di ferro nel cranio e nella spalla accompagnano la cecità, quando si toglie la benda Tommy ci vede da un occhio (quasi un miracolo) ma il metallo nell’articolazione resta… però non lo limita.

Golf o non golf ?

Agli scozzesi non si possono togliere lo “Scotch” ed il golf e quindi i medici lo fanno bere (non troppo) ma le mazze se le deve dimenticare. Tommy Armour risponde vincendo il French Amateur 1920. Stessa terra che gli ha tolto metà della vista ma che ha propiziato una carriera intera.
Tommy si lascia tutto alle spalle, anche se con la destra è più difficile, e va negli Stati Uniti dove trova lavoro al Westchester-Biltmore Club, vicino a New York. Conquista diversi tornei amatoriali e si ben comporta nei Majors Amateur. Lui però non è un golfista, non vuole esserlo.
Gli studi di finanza lo aiutano nell’accumulare una piccola fortuna con la borsa valori, ma l’America non sopporta l’ingordigia irrazionale (quando i fast-food non c’erano ancora) e Armour perde nel 1924 i soldi guadagnati. Sotto consiglio di Walter Hagen, uno dei più grandi golfisti dell’epoca, Tommy decide di seguire i suoi richiami scozzesi: diventare un giocatore professionista.

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Golf Book : il Golf nel Medioevo

La storia del golf offre spesso testimonianze che ci sorprendono per la loro attualità e che nel contempo ci aiutano a capire l’ambiente socio-culturale che le ha ospitate nonché la longevità di questo bellissimo sport. Recentemente ho avuto infatti modo di visionare alcune immagini riprodotte su un antico manoscritto del tardo medioevo ( 1540) , il cosiddetto Golf Book – uno dei tanti “ Libro d’ Ore “ contenenti devozionali cristiani scritti perlopiù in latino e diffusi nel Medioevo – che è consultabile peraltro presso la British Library.

Il contenuto di tali manoscritti era spesso composto da una parte destinata a salmi e preghiere e da un’altra contenente la serie dei dodici mesi con altrettante miniature accompagnate solitamente dal relativo calendario arricchito da disegni e commenti riferiti a segni zodiacali, svaghi dell’epoca o attività contadine stagionali e tipiche del mese che le includeva ; insomma a dirla semplice una specie di antesignana pubblicazione degli attuali e laici Almanacchi , trasformatisi nei secoli parallelamente alle evoluzioni socio-culturali che si sono succedete.

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Thorbjorn Olesen assolto.

Sul nostro precedente articolo del 20 Dicembre 2019 avevamo dato voce e commento all’arresto ed alla successiva incriminazione del famoso golfista danese Thorbjorn Olesen per i fatti contestagli dalla polizia inglese dell’aereoporto di Heathrow e verificatisi durante il volo della BA Nashville -London del 29 Luglio di quell’anno dopo aver partecipato al World Golf Championships-FedEx St Jude Invitational a Memphis. . Il campione , in evidente stato di alterazione, si era reso colpevole di “molestie sessuali” verso una passeggera nonché di maltrattamenti ed offese al personale di bordo e di aver urinato sul sedile del compagno di prima classe John Higgis.

Olesen all’uscita dal Tribunale
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