IL GOLF E LA BELL’ITALIA AL TEMPO DEL COVID

Il tema della riapertura dei campi da golf dopo il lungo periodo di chiusura per il COVID 19, è quanto di più rappresentativo di come vengono attese leggi e disposizioni nella nostra bella Italia. Alcuni Circoli infatti hanno aperto già dal giorno 4 Maggio (vedere la locandina a lato) mentre altri aprono oggi, altri ancora sono invece giustamente chiusi perché in attesa delle date ufficiali che le Istituzioni competenti , richiamate dalla “ Federazione Italiana Golf ” come uniche responsabili della data di inizio, dovranno comunicare quanto prima. Insomma, tanto per cambiare, ognuno per se (in rigoroso ordine sparso) indipendentemente che ciò riguardi o meno la salute di tutti e non solo degli amanti del golf. La Federazione infatti non si è ancora espressa sul via libera ma si è limitata a pubblicare – per il momento – il protocollo trasmesso alle Istituzioni con le raccomandazioni e suggerimenti ai Circoli da tenere presente quando ci sarà la ripresa delle attività . Ma tutto ciò non significava ( o almeno così ci era parso ) che taluni potessero ripartire immediatamente dopo la pubblicazione del protocollo elaborato da una Commissione Federale di esperti istituita appositamente , infischiandosene così del benestare non ancora pervenuto delle Istituzioni. Va detto peraltro  che il protocollo è stato elaborato e presentato dalla FIG agli organi competenti il giorno 29 Aprile. Certo, alcuni circoli già in attività, hanno posto in evidenza la locandina riassuntiva delle raccomandazioni dettate dalla FIG (qui a lato il facsimile ), ma ciò non giustifica una riapertura che di fatto non è stata , sino ad oggi, espressamente autorizzata.

Poi, in questo meraviglioso Paese, ci siamo abituati a tutto ed il contrario di tutto, alle leggi ed al loro non rispetto ,  alle libera interpretazioni dei vincoli e dei doveri di ognuno in funzione della fantasia e dalle singole convenienze; ma in questo caso però – a differenza di altre volte – è necessario sottolineare come l’osservanza delle regole istituzionali riguardava la salute di tutti noi, golfisti e non, ed i pericoli derivanti da una riapertura non controllata non avrebbero dovuto  essere così sottovalutati dalla nostra inesauribile avversione al concetto di ”  dovere “. Quindi per concludere che dire ? Beh, essendo italiano mi viene spontaneo augurare un   ….buon gioco e buon divertimento a tutti  quelli che vanno in campo.

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ilmiogiocodelgolf  (06.05.2020)
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2 risposte a IL GOLF E LA BELL’ITALIA AL TEMPO DEL COVID

  1. Augusto Cantu ha detto:

    Provo a dare una lettura diversa dei fatti, anche se le mie critiche potrebbero cominciare a stufare.
    Se la federazione ha inviato la richiesta di riapertura alle autorità (suppongo il ministro dello sport) con allegato protocollo di comportamento il 29 aprile, quando la data della parziale riapertura del paese è il 4 maggio, non si può dire abbia lavorato alacremente.
    Infatti, considerando che le modalità di trasmissione del virus sono ormai note da tempo anche all’uomo della strada, questa richiesta avrebbe ben potuto inoltrarla un mese prima.
    Quanto agli Italiani, nonostante le comunicazioni contraddittorie provenienti dal governo e dai suoi consulenti, si stanno comportando con responsabilità; tranne qualche vecchio rincoglionito, io vedo in giro persone che indossano correttamente la mascherina e tengono le distanze.
    Non facciamoci influenzare dalla TV: i servizi che diffondono rispondono alla logica di far scalpore per attrarre l’attenzione, tenere la gente incollata alla TV e così diffondere la pubblicità ad una vasta platea; sono le eccezzioni non la normalità.
    Quindi, vista la bravura (si fa per dire) di chi ci governa (FIG compresa), non stupische che ci sia chi si ribella e faccia di testa sua.
    È sempre l’annoso dilemma: è nato prima l’uovo o la gallina?
    Augusto Cantù

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    • saf ha detto:

      Augusto, premesso che le tue critiche sono le benvenute, concordo con te sul fatto che la Federazione si sia mossa in ritardo per la preparazione del Protocollo da sottoporre agli organi competenti : CONI o Ministero o entrambi ?
      Infatti ha pubblicato e presentato il documento per l’approvazione soltanto il g. 29 Aprile, sottovalutando in modo evidente le numerose istanze (provenienti da ogni sport e da ogni dove) già presenti sul tavolo dei due organi che , per legge, sono preposti a decidere. A ciò aggiungi che del golf ne parliamo io, te, e pochi altri e che il tema viene da sempre avvertito dai più come un angolo esclusivo riservato a pochi nababbi fancazzisti..
      Detto quanto sopra e confermandoti la mia ” non fiducia” sulle capacità di diversi componenti di questo governo , resta il fatto che se a “a fare di testa propria” significa agire senza tenere conto delle leggi in corso .. beh , allora mi dissocio proprio perché – per casi come questo – le conseguenze di comportamenti fuori controllo riguardano la salute di tutti.
      Certamente meglio sarebbe stato se la FIG si fosse fatta sentire dagli organi competenti con più autorevolezza ed in anticipo …

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