Archivi categoria: Cronaca

Golf e Covid : dal 1° Maggio ” Tana liberi tutti ..”

La recente circolare della Federazione Italiana Golf pubblicata il 19 Aprile scorso sospende, con effetto immediato, il Protocollo emesso in precedenza per la protezione dei rischi da contagio da Covid19.

Nel fare ciò però la FIG invita ugualmente tutti i tesserati ad osservare le norme di prudenza più elementari e rispettare tutte le prescrizioni contenute nella normativa nazionale vigente in materia ; l’obbligo delle mascherine è valido sino al 30 aprile così come quello di indossare le FFP2 per competizioni od eventi in ambienti chiusi mentre la mascherina non è obbligatoria per le attività sportive che si svolgono all’aperto quali – ad esempio – il golf.

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The Masters 2022 : vince Scheffler ma domina Tiger Woods.

Non ci ha meravigliato che il numero uno del golf mondiale sia diventato dall’inizio del mese – dopo essersi aggiudicato il Word Golf Championships Dell Technologies Match Play 2022 giocato dal 23 al 27 marzo all’Austin Country Club di Austin nel Texas – l’americano Scottie Scheffler. Ha vinto infatti la competizione proprio colui che si piazzò al secondo posto nell’edizione dello scorso anno e che quest’anno invece si è preso la rivincita battendo in finale il connazionale Kevin Kisner per 4 a 3 . Ed è stata proprio questa vittoria a portare il venticinquenne Scottie al vertice della classifica mondiale dei migliori giocatori al mondo stilata da Official World Golf Rankings (OWGR ) facendo scivolare al secondo posto lo spagnolo Jon Rahm detentore di quella posizione da ben 36 settimane. Peraltro il giovane texano già dai primi mesi del nuovo anno aveva inanellato una serie di vittorie che confermavano il suo stato di forma unico : il 13 Febbraio vittoria al WM Phoenix Open , il 6 Marzo il famoso Arnold Palmer Invitational ed il 27 Marzo Il WGC Dell Technologies Match Play.

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Il Tour del tuo cuore : Lega del Filo D’Oro 2022

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Ci siamo ! Definito finalmente il Tour di golf 2022 a favore della Lega del Filo D’Oro  .  Alla sua 5a  edizione ha sempre fatto registrare un interesse ed una partecipazione crescente anno dopo anno da parte degli amici golfisti  e di tutti coloro che amano sia il golf  che le buone cause. La Lega del Filo D’Oro è una onlus ormai molto conosciuta con una presenza in Italia dal 1964 ed è – da quella data – fortemente impegnata nell’assistenza, educazione, riabilitazione e reinserimento nella famiglia e nella società di bambini, giovani e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali. Il nostro scopo è quello di offrire, grazie alla generosità degli amici golfisti e non , un aiuto concreto sia agli assistiti  che a tutti coloro  che collaborano  quotidianamente ai risultati di successo ottenuti da questa Onlus.

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Tommy Armour: campione con un solo occhio

Si può diventare grandi campioni anche con menomazioni fisiche che farebbero credere l’opposto ? Una delle testimonianze più valide per rispondere ” sì ” a questa domanda è quella di un grande golfista del secolo scorso : Tommy Armour..

Armour e la mostarda

Francia, 1916: un ragazzo scozzese di 21 anni indirizzato ad una carriera finanziaria combatte la Grande Guerra, uno tra i tanti feriti ma uno dei pochi a farlo sulle nuove “Scatole di metallo” inglesi: i carri armati. Sui tavoli di Inghilterra e Scozia in cui cresce Tommy Armour la mostarda non manca, salsa pungente che urta l’olfatto ma che nella 1° Guerra Mondiale colpisce la pelle: il “Gas Mostarda” lo acceca. Durante l’esplosione dei pezzi di ferro nel cranio e nella spalla accompagnano la cecità, quando si toglie la benda Tommy ci vede da un occhio (quasi un miracolo) ma il metallo nell’articolazione resta… però non lo limita.

Golf o non golf ?

Agli scozzesi non si possono togliere lo “Scotch” ed il golf e quindi i medici lo fanno bere (non troppo) ma le mazze se le deve dimenticare. Tommy Armour risponde vincendo il French Amateur 1920. Stessa terra che gli ha tolto metà della vista ma che ha propiziato una carriera intera.
Tommy si lascia tutto alle spalle, anche se con la destra è più difficile, e va negli Stati Uniti dove trova lavoro al Westchester-Biltmore Club, vicino a New York. Conquista diversi tornei amatoriali e si ben comporta nei Majors Amateur. Lui però non è un golfista, non vuole esserlo.
Gli studi di finanza lo aiutano nell’accumulare una piccola fortuna con la borsa valori, ma l’America non sopporta l’ingordigia irrazionale (quando i fast-food non c’erano ancora) e Armour perde nel 1924 i soldi guadagnati. Sotto consiglio di Walter Hagen, uno dei più grandi golfisti dell’epoca, Tommy decide di seguire i suoi richiami scozzesi: diventare un giocatore professionista.

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