KPMG e lo stato di salute del golf europeo nel 2019

KPMG , la ormai famosa Golf Advisory , ha pubblicato recentemente il proprio Report annuale che fotografa l’andamento del golf in Europa analizzando i dati del  2018 rispetto all’anno precedente : Golf Partecipation Report for Europe 2019. La ricerca, come tutte quelle effettuate per le annualità precedenti, ha riguardato i 46 paesi che fanno parte dell’intero nostro continente. La pubblicazione mostra come il “mercato” europeo del golf del 2018 rispetto a quello del 2017 non ha prodotto  oscillazioni significative sia in termini di giocatori registrati che di numero di golf course in attività , e che tale tendenza è pressochè stabile dal 2015. La maggioranza delle associazioni golfistiche dei vari paesi europei (54,5%) indica che il livello di partecipazione nei propri paesi è stabile o ha registrato un lieve incremento; solo il rimanente 45,5% dei paesi denuncia un declino inclusi stranamente i paesi con tradizioni consolidate  per questo sport quali , tra gli altri, Inghilterra, Scozia ed i paesi Scandinavi.

La ricerca mostra  poi come il numero dei golfisti sia leggermente calato ( – 0,6%) sul totale europeo , mentre il numero dei golf course nel 2018 sia rimasto pressochè stabile sul precedente periodo : soltanto 3 campi in meno in tutto il continente. Circa il genere dei giocatori i dati confermano anche come non ci siano stati cambiamenti significativi nello scorso anno :  68% sono uomini, 25% donne e solo il 7% junior.

Per quanto riguarda l’Italia KPMG ci colloca  al 13mo posto nel ranking europeo per numero di giocatori iscritti e , come riassunto nella tabella a lato ,  le indicazioni riferite al nostro paese non si discostano per trend dai dati dalle altre nazioni. Ci precedono ovviamente coloro che hanno una forte e consolidata tradizione nella diffusione di questo meraviglioso sport quali sono appunto Inghilterra, Germania, Svezia, Francia, Norvegia, Spagna, Irlanda, Scozia, Danimarca, Finlandia, Austria e Norvegia mentre dopo la nostra posizione troviamo tutti gli altri,  includendo in questi nomi di rilievo come Portogallo, Turchia, Russia, Bulgaria, Svizzera, Belgio etc. Interessante analizzare anche gli altri dati forniti dal Rapporto del Golf Advisory per capire lo stato di diffusione ed adesione della popolazione nei confronti del golf. La tabella , che è un breve estratto ricavato da quella generale pubblicata dall’indagine, mostra i risultati riferiti ad alcune tra le più importanti nazioni europee che abbiamo voluto confrontare con l’Italia.  In tutta evidenza come rispetto ad alcuni paesi a larga diffusione per il golf e citati prima,  il nostro trovi ancora una adesione molto scarsa da parte della popolazione totale. Ci consoliamo ( ma è poca cosa ) con il fatto che per questo indice primeggiamo rispetto a molte altre nazioni quali ad esempio Russia, Romania etc.

A questo punto e dopo aver letto statistiche e commenti degli autori del lavoro mi sorge spontanea una considerazione  : ma se nonostante gli sforzi della Federazione Italiana Golf e le recenti casse di risonanza che il golf ha avuto nel nostro paese grazie alle vittorie di Francesco Molinari, all’assegnazione della coppa Ryder nonchè alle presenza record di pubblico ( grazie anche ai media ) agli ultimi Open d’Italia , come mai il numero dei praticanti amateur resta pressoché invariato ? Colpa della crisi  economica che perdura ormai da tempo o di una comunicazione non mirata nel modo giusto  ?  Un marketing con iniziative verso il golf poco stimolanti per le giovani generazioni  ? Un frame troppo tradizionale entro il quale i giovani non si riconoscono e non provano interesse ? Mah, se l’obiettivo era quello di allargare la platea degli appassionati mi pare che – nonostante le opportunità verificatesi negli ultimi mesi e nell’anno precedente – non sia stato raggiunto. Speriamo che, come dice la bellissima canzone del mio amico Frank Sinatra , The best is yet to come … vedere per credere.

Per chi volesse approfondire l’analisi dei dati può scaricare il Report al seguente link : https://www.golfbenchmark.com/golf_participation_report_for_europe_2019

Buona lettura e buon ascolto del grande Frank a tutti gli interessati.

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( saf – 6/11/2019)

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3 risposte a KPMG e lo stato di salute del golf europeo nel 2019

  1. tittisormanni ha detto:

    Interessanti, sempre, i tuoi articoli e poi GRANDE FRANK SINATRA !!! 
    Inviato da Yahoo Mail su Android

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  2. Luca ha detto:

    Seguo KPMG-Sartori da tanti anni, se dice che i numeri sono “pressoché invariati” vuol dire che c’è un forte calo. Purtroppo deve lavorare sui numeri che gli vengono dati

    Piace a 1 persona

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