In quasi tutte le competizioni sportive , indipendentemente dalla disciplina, i concorrenti – siano essi singoli od in team – sono suddivisi in categorie e si misurano sulla base dei risultati ottenuti purchè nell’ambito della propria categoria di appartenenza e ciò al fine di garantire un confronto equo . Nel calcio , ad esempio, il Derthona – squadra di serie D con sede a Tortona – non può partecipare al campionato di serie A ma bensì confrontarsi con le altre formazioni della sua stessa categoria ; così come nel pugilato le 8 classificazioni – suddivise in base al peso degli atleti – sono il riferimento al quale attenersi per rendere giusto ed interessante il match; ve lo immaginate infatti cosa sarebbe un incontro tra un peso Massimo (Kg.91) ed un Mosca (Kg. 52) ? Ingiusto e quindi improponibile.
L’appartenenza alle diverse categorie è quindi l’elemento primario che garantisce l’ equità ai partecipanti in quanto in ogni categoria ritroviamo diversi concorrenti ma con capacità ed abilità molto simili. Il golf consente invece agli amateurs una formula di gioco che pone tutti – indipendentemente dalla propria categoria di appartenenza – in grado di partecipare alla stessa gara : il sistema Stableford. Questa formula ha preso il nome dal suo inventore, l’appassionato golfista gallese ( Dottor Barney Gorton Stableford 1870-1959) , che la ideò alla fine del 1800 con l’obiettivo di sveltire i tempi di gioco che, sino a quel momento, erano basati sulla regola che imponeva al giocatore, pena la squalifica, di finire ogni buca indipendentemente dal numero di colpi effettuati. Tutto ciò creava tempi di attesa insopportabili sopratutto nel caso di golfisti neofiti o con scarse qualità di gioco.
Bella giornata, ottima partecipazione e tanti amici l’8 Aprile al golf club Ambrosiano per il secondo appuntamento del tour golfistico in favore della Lega del Filo D’Oro. La partenza Shot Gun poco prima di mezzogiorno ha consentito uno svolgimento con un clima perfetto ed un fine gara praticamente in contemporanea per tutti i team partecipanti. Il campo in ottime condizioni, notoriamente difficile per i numerosi ostacoli presenti lungo il percorso, ha fatto da perfetto palcoscenico alle performance ‘straordinarie’ dei golfisti presenti.
Come consuetudine poi, subito dopo il fine gara, la parte più conviviale della giornata con le premiazioni dei vincitori, i numerosi premi ad estrazione tra i partecipanti ed i regali in favore della raccolta fondi. A chiusura dell’appuntamento la piacevole cena preparata e orchestrata sempre con ottima cura e ottimi piatti dallo chef del ristorante e dal suo team.
Grazie a loro e all’ottima collaborazione di tutto il personale del circolo l’appuntamento dell’8 aprile si è svolto nel migliore dei modi con grande soddisfazione per i partecipanti.
Ma veniamo ora alla parte più competitiva della giornata: si sono registrati alti punteggi sia in prima che in seconda categoria con gli associati alla ASD ilmiogiocodelgolf ancora una volta in evidenza. Primo lordo è risultato un ottimo Fusarbassini Fabio (golf dei Laghi) con 26 punti stableford e sempre Fusarbassini è risultato anche primo netto di prima categoria con un 38 punti. Secondo netto di prima categoria Belaz Alessandro (golf Orsini). Primo netto di seconda categoria è stato Giuliano Paolo (Golf Orsini) con uno strabiliante 45 punti seguito da Arosio Luigi (golf Brianza) e Calò Vincenzo (golf dei laghi) a pari merito con 41 punti.
La classifica generale del tour articolato su quattro gare, che prevede in palio per i primi classificati delle due categorie un weekend di due notti per due persone presso il centro termale di Galzignago Terme & Golf Resort, vede una lotta serrata in prima categoria con cinque giocatori praticamente a pari merito o con solo una manciata di punti di differenza: Fusarbassini, Aliprandi, Marzano, Bresciani e Russo tutti racchiusi in quattro punti.
1° Cat. Netto
Zoate 26/3
Ambrosiano 8/4
Totale
Associato
Aliprandi A.
38 (+7)
29 (+7)
81
si
Fusarbassini F.
28 (+7)
39 (+7)
81
si
Marzano S.
38 (+5)
29 (+7)
79
dal 8/4
Bresciani L.
34 (+7)
30 (+7)
78
si
Russo G.
36 (+5)
31 (+7)
77
no
In testa alla classifica della seconda categoria la situazione è analoga , con tre giocatori in due punti di differenza : Roeser, Bosi e Giuliano ; da sottolineare come tutti e tre hanno realizzato risultati eclatanti sia nella prima tappa che nella seconda con punteggi che vanno tutti da 37 a 45 punti ! Scores da record insomma. Ma la classifica non si esaurisce con le prime posizioni e pertanto chi vuole prendere atto dell’ultimo aggiornamento potrà vederlo cliccando qui.
2° Cat. Netto
Zoate 26/3
Ambrosiano 8/4
Totale
Associato
Roeser K.
44 (+7)
38 (+7)
96
si
Bosi A.
43 (+7)
38 (+7)
95
si
Giuliano P.
37 (+5)
45 (+7)
94
dal 8/4
Performance veramente eccellenti. Riusciranno a mantenere queste prestazioni anche nelle prossime due gare? Un grande in bocca al lupo a tutti !!
Cristiano Cerchiai lo scorso 3 febbraio è stato eletto nuovo presidente della Federazione Italiana di Golf. Succede a Franco Chimenti deceduto lo scorso mese di ottobre a 85 anni. Ha ottenuto il 64,9% dei voti contro il 35,1% dell’altro candidato alla presidenza, Giovanni Collini, pratese.
Cerchiai è nato a Roma il 16 gennaio del 1965, ma veneziano di adozione, ed è stato per due mandati nel collegio dei revisori dei conti della Federazione. E’ un ottimo giocatore di golf, one-digit di handicap, ed è stato a lungo nel direttivo del circolo di golf Venezia Alberoni.
Professionalmente opera nella consulenza finanziaria e strategica. Esperto in ristrutturazioni aziendali, fusioni e acquisizioni, oggi è partner presso Grimaldi Alliance, con uffici in diverse città italiane, tra cui Roma.
All’assemblea aveva illustrato il suo programma e dichiarato “La federazione si muoverà in base a due principi: sostenibilità economica e finanziaria e grande collaborazione con tutti gli attori principali del golf, professionisti, tecnici e maestri. La parola d’ordine e il grande impegno sarà quello di creare nuovi tesseramenti, staremo vicino ai circoli che avranno tutta la nostra assistenza e lavoreremo per fare crescere l’Italia come paese di destinazione golfistica. Soprattutto sarà importante aumentare la comunicazione, anche con i nuovi mezzi digitali, per fare promozione al golf” e promette di “lottare contro la percezione sbagliata che si ha attualmente del golf e sono sicuro che avremo grandi margini di crescita. Ho la certezza che entro la fine del mandato vedremo il segno positivo sul numero dei tesserati”. “È necessario cambiare il modo di comunicare per abbattere questi pregiudizi sfruttando la variegata offerta che può assecondare le esigenze economiche più disparate. Inoltre, voglio lavorare per avvicinare i giovani e il mondo femminile che può trainare il resto della famiglia”.
Per ciò che riguarda la tessera federale Cerchiai ammette che “è una fonte di introiti importante che viene reinvestita nelle realtà territoriali. Serve darle un contenuto con sconti, agevolazioni e convenzioni così che non venga percepita come una tassa”.
Foto di Ferdinando Mezzelani GMT sport
L’assemblea ha scelto anche i consiglieri: Stella Coppi – advisory board Progetto Ryder Cup Lazio; Maria Amelia Lolli Ghetti – presidente golf Margara Piemonte; Stefano Frigeri – presidente federgolf Emilia Romagna; Alberto Treves de Bonfili – ex presidente Arzaga Lombardia (tutti questi appartenenti alla squadra presentata da Cerchiai); Franco Piras – general manager Le Rovedine Lombardia; Armando Borghi presidente Golf Milano Lombardia (quest’ultimi due della squadra di Collini) e Renato Cerioli – vice presidente Carimate Lombardia; in rappresentanza degli atleti dilettanti, Silvia Valli (anche lei della squadra del neo eletto); in rappresentanza dei professionisti, Vittorio Andrea Vaccaro e per i tecnici Stefano Betti.
In questo consiglio federale è dunque presente una nutrita presenza di rappresentanti lombardi, ben 4, un piemontese ed un laziale. A differenza del precedente consiglio che vedeva la rappresentanza di sette diverse regioni.
Come commento finale non mi resta che fare un grande in bocca al lupo al nuovo presidente ed al nuovo consiglio eletto, sappiamo tutti la situazione difficile in cui versa il golf in Italia, sottolineata anche dalle stesse dichiarazioni del nuovo presidente. Di lavoro da fare ce né molto, deve essere di ottima qualità e possibilmente anche rapido nel realizzare atti concreti.
Proprio per questo avrei forse preferito un maggiore cambiamento rispetto al passato e non scelte per molti versi in continuità con quanto fatto sin qui. Non conosco il dottor Cerchiai e sono sicuro che sia una persona molto in gamba ed ottimo professionista, l’unica considerazione che ho da fare deriva solo dalle mie passate esperienze professionali che purtroppo mi hanno dimostrato che quando a guidare un’organizzazione si sceglie un manager che proviene dalla parte ‘finanziaria’ dell’organizzazione, l’attenzione primaria è tutta sui bilanci e sui numeri del conto economico, mentre lo sviluppo, troppo spesso visto come ‘costo’ e d’altra parte non può che essere così all’inizio perché senza investire riesci a cambiare ben poco, passa in secondo ordine e si rischia addirittura un declino. Spero però di sbagliarmi e di poter scrivere, tra un anno, un anno e mezzo, di veder un grande cambiamento nella conduzione di questo nostro amato sport.