E’ del Gennaio di quest’anno l’analisi del Golf Lombardo realizzata e pubblicata da Assolombarda con il titolo L’indotto del Golf in Lombardia. Si tratta di una ricerca trascritta in circa 20 pagine a cura del loro Centro Studi, Organizzazione, Sviluppo e Marketing e di altri autori citati all’inizio unitamente alle collaborazioni di alcuni Campi lombardi nonchè a quella del Vice Presidente del Comitato Regionale Lombardo Federazione Italiana Golf Vincenzo Fiordelisi. Lasciamo agli interessati la lettura cliccando sull’immagine a lato.

Diamo però subito un avvertimento ai fanatici delle statistiche e delle analisi di dettaglio che lo scopo di questo studio non è paragonabile o sovrapponibile alle pubblicazioni degli scorsi anni sullo stato di salute del golf Europeo realizzate in modo brillante ed esaustivo da Andrea Sartori ( Partner KPMG ) dal titolo Golf Partecipation Report che noi abbiamo sempre provveduto a lanciare e commentare sul nostro sito sino purtroppo all’ultima edizione pervenutaci nel 2019.
Questa “ Analisi del settore e dell’impatto regionale “ si concentra invece solo sul golf Lombardo con una serie di dati e considerazioni che ci pare d’obbligo sottolineare ; ad esempio nel capitolo iniziale (Premessa e obiettivi ) – dei 9 che compongono lo studio – l’affermazione che in Italia il Golf rappresenta “ un settore in costante espansione caratterizzato da un numero crescente di praticanti e da un potenziale turistico in gran parte da valorizzare “ e ciò a maggior ragione se confrontiamo tale affermazione con quella successiva citata al punto 3.2 “ Permane una percezione elitaria del golf in Italia, che ne limita la diffusione e l’accessibilità “. Da praticanti consumati di questo meraviglioso sport applaudiamo all’ottimismo purchè tale atteggiamento non confonda la realtà . Non entriamo nel merito dei valori espressi dallo studio circa la valorizzazione dell’indotto che lasciamo alla sensibilità ed all’idea che ognuno di noi si è fatto sul tema , ma non porre in evidenza il trend annuale degli iscritti e la loro classificazione non aiuta a capire i mali “ cronici “ che purtroppo attanagliano il golf nel nostro Paese.
Le cose non sono cambiate in modo significativo ed a conferma di ciò vogliamo riproporre l’ultimo nostro Post suk tema che abbiamo pubblicato nel 2024 dal titolo Golf italiano : un trend deludente. Gli elementi che hanno caratterizzato negli ultimi decenni il golf italiano non hanno prodotto cambiamenti significativi e quindi , nonostante Ryder ed i vari Open d’Italia, permangono i problemi di una scarsa diffusione del golf sopratutto tra le fasce giovanili.

Sergio A. Fabbri per 