Anche quest’anno l’ensemble di cantanti lirici e maestri d’orchestra costituitisi con il nome “La Scala di Seta” , in omaggio ai grandicompositori dell’Opera Lirica, si esibirà per appassionati e non presso l’Auditorium di Carugate.
Il gruppo di cantanti che partecipano alla manifestazione canora – citati nella Locandina a lato – ed i sei elementi che compongono l’orchestra si esibiranno sotto la guia del maestro Antonello Ghidoni diplomatosi presso il Conservatorio di Alessandria che è anche vincitore di diversi premi importanti e che vanta numerosi concerti in Italia ed in molti altri Paesi del mondo. I brani che verranno effettuati appartengono al fantastico ed eterno mondo dell’opera lirica grazie all’ingegno dei loro compositori : Rossini,Puccini,Verdi Mascagni e Mozart.
Il Contributo di Solidarietà introdotto recentemente dalla Federazione Italia Golf (FIG) sta’ sollevando non poche perplessità e polemiche nel mondo degli amateur , e ciò sia per l’opportunità che per le modalità attuative espresse. Non vogliamo ergerci a giudici sul tema ma bensì dare voce alle molte osservazioni raccolte e che ci auguriamo possano trovare risposte da parte della FIG e degli organi preposti. Già l’iniziativa di fare cessare la formula del “ tesseramento libero “ ai giocatori desta un certo stupore.
Nel rapporto tra ” Federazione – Circoli di golf – Giocatori ” esistono comportamenti e regole consolidate da tempo che ne regolano l’andamento anche secondo le legislazioni del Paese. Modificare tale processo da parte di uno degli attori giustifica le non poche perplessità sollevate dalla platea degli interessati. A maggior ragione se ciò avviene con norme non esaustive e che potrebbero essere interpretate in contrasto con la legislazione attuale . In tal caso diventano giustificati dubbi e domande di chiarimento da parte degli amateur di golf e delle comunità che operano in questo mercato Noi abbiamo voluto riassumere le osservazioni raccolte e proporle per le riflessioni e le conclusioni di tutti .
La prima riguarda la differenziazione dell’applicazione o meno del Contributo in funzione della distanza che intercorre tra il luogo di residenza del giocatore e l’ubicazione del Circolo ; se tale distanza supera i 150 Km allora il tesserato sarà obbligato al pagamento del Contributo di solidarietà , pari a 500 € , alla FIG. Sorge spontanea l’osservazione che tale imposizione possa essere in contrasto con l’articolo 16 della nostra beneamata ed inossidabile Costituzione che recita il sacro principio che : “ ..ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale ” . Se caliamo poi questa disposizione in una inevitabile evoluzione verso un grande mercato Europeo a cui tendere notiamo come ciò vada esattamente nella direzione opposta alle sacrosante aspettative dei cittadini europei che sono per un futuro di regole simili su tutto il continente e quindi di un Tesseramento libero valevole per tutta l’Europa.. obiettivo al quale dovrebbero tendere tutte le Federazioni europee.
L’altro punto è quello relativo all’importo fissato in 500 € . e per il quale però non viene indicato quali siano stati gli elementi che hanno contribuito alla definizione di tale cifra. Così come la “ destinazione dei fondi “ che la FIG dichiara di voler destinare ai “ Circoli più virtuosi “ appare anch’essa piuttosto generica ; l’unica certezza è che il gettito di tale Contributo entrerà nelle casse della FIG .
Domande e dubbi anche per le modalità di gestione di ciò che è a valle dell’applicazione della norma : saranno i Circoli che dovranno controllare e fare pagare i tesserati liberi ? Cosa succederà ai giocatori che non vorranno sottoscrivere il Contratto e quindi quali modalità sanzionatorie sono previste ? Da parte di chi ? A chi ed in che modo toccherà il compito di controllare l’operatività dei Circoli su tale tema ? etc. etc.
Gli altri chiarimenti
Una ulteriore ” genericità ” merita secondo noi una specifica più dettagliata , si tratta di quanto espresso dai due paragrafi “Finalità redistributiva e sostenibilità a luungo termine” e “Contrasto alla distorsioni sistemiche e tutela della leale concorrenza “ presenti nella Circolare n. 19 del 23 dicembre 2025. Circa poi la “ Natura e fondamento giuridico del Contributo di Sostenibilità e Solidarietà “ viene spontaneo il richiamo ad un principio elementare ed irrinunciabile che deve caratterizzare il cosidetto mercato “ libero “ nel quale si muovono domanda ed offerta . Insomma non smentiamo l’interpretazione delle regole se affermiamo che il Circolo di Golf è il “fornitore “ ed il golfista il “ cliente “ di quello che la Federazione chiama – con linguaggio forense – “ scambio sinallagmatico “ ma che più semplicemente è un contratto di compra-vendita di un servizio. Un ultima sottolineatura é quella che in tale contratto, definito liberamente sulla base delle condizioni richieste dal Circolo , si inserisce in modo inatteso una terza parte modificando in modo sostanziale quanto concordato : solleva non poche osservazioni il fatto che a fronte del pagamento di un fee al Circolo non tutti giocatori possano giocare su quel campo e beneficiare dei servizi forniti grazie ad una “discriminante ” imposta da una terza parte (FIG) relativa al luogo di residenza e delle modalità di iscrizione . Agli esperti l’ardua sentenza…
Chi non ha mai fatto la garetta 9 buche del Sabato a Camuzzago ? Ecco, per quei pochi golfisti dell’area lombardo-brtianzola che non hanno mai partecipato, posso dire che la ” classica ” e divertenete kermesse del fine settimana era sempre introdotta ai giocatori dalla cortesia dello starter Rodolfo Bedda che con la sua professionalità e chiarezza forniva dettagli su regole e percorso assegnando ad ognuno partenze e scores. La sua imporvvista scomparsa mi ha colpito e vorrei condividere con i nostri lettori il bel ricordo che il giornalista sportivo Sauro Legramandi ha pubblicato sul sito di quel circolo golfistico in data 10 Dicembre.
CIAO RUDY, UNO DI NOI PER SEMPRE
“Grazie presidente, così quest’inverno mi posso riparare dal freddo”. A ottobre Rudy mi aveva accolto così davanti alla nuova casetta in legno sulla buca 1 a Camuzzago. Purtroppo la casetta non è servita. Rodolfo Bedda se n’è andato alle due del pomeriggio di mercoledì 10 dicembre 2025. Il più bastardo dei mali si è ricordato di lui.
Rudy e Camuzzago hanno fatto tanta strada insieme. A nome dei carrellanti camuzzaghesi mi permetto di scrivere che è stato “un bellissimo percorso”. Rodolfo l’abbiamo incrociato quasi ogni weekend, per centinaia di sabati e di domeniche. Professionale fino in fondo, accoglieva tutti col suo indimenticabile “La gara è nove buche stableford, si piazza. Signori e signore, a voi gli score di gara”.
Rodolfo, la famiglia e il Toro
Più di una passione il Toro per Rudy era una fede. Lui ha vissuto fieramente gli anni belli e quelli bui dei granata. “Lo sa che una volta, quando battemmo la Juve, sono andato in clubhouse a Torino a cercare il dottor Umberto Agnelli e lui mi ha ricevuto parlando però di golf” uno dei tanti aneddoti che mi vengono in mente. Ma quanti sfottò in nome del calcio ci siamo tirati in questi anni…
Ciao Rudy, te lo scrivo a nome di tutto Camuzzago. Te lo scrivono la famiglia Colombo, i dipendenti, i maestri, i collaboratori e tutti i golfisti che hai fatto partire in questi bellissimi anni. E ce lo ricorderemo per sempre: “La gara è nove buche stableford, si piazza…”