Mercoledì 26 Marzo abbiamo inaugurato l’8° edizione del Tour Golfistico Lombardo in favore della Lega del Filo D’oro. Nel bel circolo di Golf Zoate a Tribiano si infatti svolta la prima tappa del circuito con una piacevolissima giornata grazie ad un bel sole e temperature primaverili ed una partecipazione straordinaria di quasi 100 golfisti L’evento sportivo si è concluso secondo il programma tradizionale con la premiazione, le estrazioni a fini benefici in favore della Lega del Filo D’oro ed una gradita cena servita ai tavoli dal ristorante del circolo. A conferma del successo pubblichiamo la foto del tavolo premiazioni molto ricco grazie alla sensibilità dei tanti marchi che ci sostengono contribuendo così in modo determinante al successo dell’iniziativa. Per l’elenco dei sostenitori ed amici visitare la nostra pagina SOSTENITORI ed AMICI.
Non ci resta che invitarvi a partecipare ancora numerosi alla seconda gara del Tour in programma il prossimo 8 Aprile sul campo del Golf Club Ambrosiano a Bubbiano. Per chi volesse saperne di più segnaliamo che Risultati, Foto e Classifica Generale dopo la prima tappa sono pubblicate sulla pagina CLASSIFICA TOUR 2025 che verrà aggiornata dopo ogni tappa e che , alla fine del Tour, premierà i due vincitori del Tour 2025 con un soggiorno di due notti presso il Centro Termale Galzignano Resort Terme e Golf.
Al termine di questa prima tappa vogliamo anche segnalare l’impegno ed il lavoro svolto dalla Fondazione Lega del Filo D’Oro del centro Socio Sanitario di Lesmo che in occasione dei suoi 20 anni di attività ha presentato – con la compagnia teatrale il Cantiere dei Sogni – un emozionante spettacolo teatrale che aveva per tema un fortissimo messaggio sull’inclusione. La rappresentazione , patrocinata dall’ATS Brianza e dal Comune di Lesmo, è andata in scena lo scorso 15 Marzo con il titolo “Il Condominio Sogni” e si è caratterizzzata per la sua straordinaria capacità di toccare il cuore del pubblico con semplicità e profondità. .L’iniziativa – nata grazie al contributo di personalità come Neri Marcorè e Leonardo De Amicis che da tempo sono testimonial della Fondazione – ha visto sul palco molti ragazzi con disabilità , attori amatoriali e volontari. Di seguito il breve trailer dell’evento per la vostra visione.
Cristiano Cerchiai lo scorso 3 febbraio è stato eletto nuovo presidente della Federazione Italiana di Golf. Succede a Franco Chimenti deceduto lo scorso mese di ottobre a 85 anni. Ha ottenuto il 64,9% dei voti contro il 35,1% dell’altro candidato alla presidenza, Giovanni Collini, pratese.
Cerchiai è nato a Roma il 16 gennaio del 1965, ma veneziano di adozione, ed è stato per due mandati nel collegio dei revisori dei conti della Federazione. E’ un ottimo giocatore di golf, one-digit di handicap, ed è stato a lungo nel direttivo del circolo di golf Venezia Alberoni.
Professionalmente opera nella consulenza finanziaria e strategica. Esperto in ristrutturazioni aziendali, fusioni e acquisizioni, oggi è partner presso Grimaldi Alliance, con uffici in diverse città italiane, tra cui Roma.
All’assemblea aveva illustrato il suo programma e dichiarato “La federazione si muoverà in base a due principi: sostenibilità economica e finanziaria e grande collaborazione con tutti gli attori principali del golf, professionisti, tecnici e maestri. La parola d’ordine e il grande impegno sarà quello di creare nuovi tesseramenti, staremo vicino ai circoli che avranno tutta la nostra assistenza e lavoreremo per fare crescere l’Italia come paese di destinazione golfistica. Soprattutto sarà importante aumentare la comunicazione, anche con i nuovi mezzi digitali, per fare promozione al golf” e promette di “lottare contro la percezione sbagliata che si ha attualmente del golf e sono sicuro che avremo grandi margini di crescita. Ho la certezza che entro la fine del mandato vedremo il segno positivo sul numero dei tesserati”. “È necessario cambiare il modo di comunicare per abbattere questi pregiudizi sfruttando la variegata offerta che può assecondare le esigenze economiche più disparate. Inoltre, voglio lavorare per avvicinare i giovani e il mondo femminile che può trainare il resto della famiglia”.
Per ciò che riguarda la tessera federale Cerchiai ammette che “è una fonte di introiti importante che viene reinvestita nelle realtà territoriali. Serve darle un contenuto con sconti, agevolazioni e convenzioni così che non venga percepita come una tassa”.
Foto di Ferdinando Mezzelani GMT sport
L’assemblea ha scelto anche i consiglieri: Stella Coppi – advisory board Progetto Ryder Cup Lazio; Maria Amelia Lolli Ghetti – presidente golf Margara Piemonte; Stefano Frigeri – presidente federgolf Emilia Romagna; Alberto Treves de Bonfili – ex presidente Arzaga Lombardia (tutti questi appartenenti alla squadra presentata da Cerchiai); Franco Piras – general manager Le Rovedine Lombardia; Armando Borghi presidente Golf Milano Lombardia (quest’ultimi due della squadra di Collini) e Renato Cerioli – vice presidente Carimate Lombardia; in rappresentanza degli atleti dilettanti, Silvia Valli (anche lei della squadra del neo eletto); in rappresentanza dei professionisti, Vittorio Andrea Vaccaro e per i tecnici Stefano Betti.
In questo consiglio federale è dunque presente una nutrita presenza di rappresentanti lombardi, ben 4, un piemontese ed un laziale. A differenza del precedente consiglio che vedeva la rappresentanza di sette diverse regioni.
Come commento finale non mi resta che fare un grande in bocca al lupo al nuovo presidente ed al nuovo consiglio eletto, sappiamo tutti la situazione difficile in cui versa il golf in Italia, sottolineata anche dalle stesse dichiarazioni del nuovo presidente. Di lavoro da fare ce né molto, deve essere di ottima qualità e possibilmente anche rapido nel realizzare atti concreti.
Proprio per questo avrei forse preferito un maggiore cambiamento rispetto al passato e non scelte per molti versi in continuità con quanto fatto sin qui. Non conosco il dottor Cerchiai e sono sicuro che sia una persona molto in gamba ed ottimo professionista, l’unica considerazione che ho da fare deriva solo dalle mie passate esperienze professionali che purtroppo mi hanno dimostrato che quando a guidare un’organizzazione si sceglie un manager che proviene dalla parte ‘finanziaria’ dell’organizzazione, l’attenzione primaria è tutta sui bilanci e sui numeri del conto economico, mentre lo sviluppo, troppo spesso visto come ‘costo’ e d’altra parte non può che essere così all’inizio perché senza investire riesci a cambiare ben poco, passa in secondo ordine e si rischia addirittura un declino. Spero però di sbagliarmi e di poter scrivere, tra un anno, un anno e mezzo, di veder un grande cambiamento nella conduzione di questo nostro amato sport.
Dal 17 al 20 ottobre scorso si è giocato il penultimo appuntamento delle gare ‘back 9’ come vengono chiamate nel calendario del Dp World Tour 2024. L’ultima competizione delle back 9 si terrà questa settimana al Jack Nicklaus Golf Club Corea. Due appuntamenti, questi, importantissimi che stanno definendo chi andrà a disputare le ultime due gare della stagione 2024: Abu Dhabi e Dubai che designeranno il vincitore della Race to Dubai 2024.
Solo i primi 70 del ranking andranno ad Abu Dhabi. Al momento, dopo L’Estrella, solo Matteo Manassero, tra gli italiani, risulta qualificato per le prima gara di play off a Abu Dabhi ma con Migliozzi in piena corsa per partecipare. L’evento appena svolto a Sotogrande in Spagna e l’ultimo, che si terrà in Korea questa settimana, assegneranno anche il mantenimento della carta per il DP World Tour 2025. Il taglio provvisorio attualmente è alla posizione 114 che vedrebbe, ad oggi, qualificati gli italiani La Porta, Pavan, Migliozzi e Manassero.
Dal 27 al 30 giugno si è svolto l’81° Open D’Italia all’Adriatic Golf Club di Cervia con in palio un montepremi di 3.250.000 US$ ma anche con la possibilità di guadagnarsi un posto per giocare al prossimo ambitissimo Open Championship che si terrà al Royal Troon in Scozia a metà luglio.
Questo Open d’Italia è stato voluto a Cervia proprio dalla Regione Emilia Romagna per rilanciare il territorio afflitto dalla devastante alluvione del maggio 2023 ed in concomitanza con il passaggio del tour de France che per la prima volta è partito dall’Italia, da Firenze il 29 giugno, ed ha attraversato prima i territori di Gino Bartali arrivando a Rimini, e poi con la partenza da Cesenatico, città natale di Marco Pantani, il giorno successivo con destinazione Bologna.
La gara è stata vinta da Marcel Siem dopo il playoff alla 18 con il giovane ventiduenne nord irlandese Tom McKibbin. Finale di gara avvincente con Siem, Rozner e De Bruyn a contendersi la vittoria fino alla buca 18 e con Mc Kibbin già leader in club house con -10 finale. De Bruyn trova un bogey alla 17 e solo un par alla 18 e fa marcare -9 finale, Rozner butta via la sua gara nelle ultime 3 buche segnando solo -8 alla fine del giro e con Siem che con un bogey alla 17 scende a -9 ma poi recupera alla 18 con un ottimo birdie per tornare a -10 e pareggiare il risultato di Mc Kibbin e guadagnarsi così lo spareggio.
La buca 18 vede poi Siem ripetersi con un altro splendido birdie mentre Mc Kibbin registra solo il par della buca. Dopo la vittoria dello scorso anno all’Hero Indian Open Siem arriva con questa vittoria a sei tornei vinti in carriera dal 2000 , quando ha fatto la sua prima apparizione sul Tour. Anche Mc Kibbin può però essere soddisfatto perché con questa prestazione si è guadagnato la partecipazione all’Open Championship insieme a Sean Crocker a pari merito con lui a -9 alla fine della gara.
Siem alla 18 dopo aver recuperato il -10 per andare al playoffContinua a leggere →