I GRANDI DEL GOLF : BILLY CASPER

( da Metropolitan Magazine )

Diego D’Avanzo – 21.03.2020

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William Earl Casper Jr. questo è il suo vero nome, nato a San Diego in California il 24 Giugno 1931.
Si avvicina al golf all’età di 5 anni grazie a suo padre che costruisce per lui delle buche intorno alla sua fattoria. Da adolescente lavora come caddie per potersi pagare tutto il necessario, presso il 
San Diego Country Club. Dopo essersi diplomato, passa all’Università di Notre Dame grazie ad una borsa di studio guadagnata proprio grazie alle sue abilità golfistiche. Nel 1952 Billy Casper decide di tornare a casa per sposare la sua Shirley, con la quale passerà tutta la sua vita. “Solo” nel 1954 diventa professionista e per i successivi 20 anni sarà uno dei protagonisti indiscussi del golf mondiale.

Una fama mai esplosa nonostante i successi

Essendosi sposato a 21 anni, Billy Casper deve pensare sin da subito al mantenimento della sua famiglia. Lui stesso ammette (in seguito) di aver sempre pensato al golf in termini economici e di non aver mai giocato per la gloria o i record. La sua prima vittoria arriva nel 1956 e da quel momento non smette più, tanto che per 16 stagioni consecutive vince almeno un torneo all’anno. Alla fine della sua carriera il conto è di 51 vittorie sul PGA Tour e 70 in totale, compresi tre Major: due U.S Open nel 1959 e 1966 ed un Master nel 1970. Il suo secondo U.S Open lo vede compiere un’impresa titanica ai danni di Arnold Palmer. Recupero di 7 colpi in 9 buche portando Palmer al Play-off che poi si aggiudica. É inserito nella squadra di Ryder Cup come giocatore per otto volte ed una volta come capitano.
Eppure all’apice della sua carriera, 
Billy Casper, ottiene più attenzione per la sua vita fuori dei campi da golf che per le sue vittorie. Un Re che viene considerato un semplice uomo del popolo perchè non insegue la gloria.

Billy Casper al di fuori dei campi da golf

Billy Casper è al massimo dello splendore eppure la gente lo conosce per le sue allergie: la sua strana dieta, il suo credo religioso e la sua famiglia. Soprannominato Buffalo Bill” per via della sua dieta a base di carne di bufalo e verdure biologiche, dovuta alle sue intolleranze: per tutti diventa Billy. Nel 1966, insieme a sua moglie, si unisce alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni”. É talmente devoto e impegnato nell’aiutare il prossimo, che rinuncia alla partecipazione al The Open Championship per un torneo di beneficenza della sua chiesa.
Nel 
1992 fonda la Billy Casper Youth Foundation con la quale raccoglie, in oltre 20 anni, diversi milioni di dollari per migliaia di ragazzi a San Diego.
Alla sua morte, il 
7 Febbraio 2015, oltre a sua moglie lascia 11 figli di cui 6 adottati, 71 nipoti e numerosi pronipoti.
I famigliari ed i giovani della sua fondazione erano in realtà il suo popolo, ed il
 Re senza corona ha sempre e solo combattuto per loro. Perchè come lui stesso dichiara: il mio obbiettivo nella vita è aiutare i miei simili. Penso che i giovani sono il bene più prezioso che abbiamo”.

L’incoronazione da parte dei Big Three

In quel periodo tutto il golf mondiale incorona soltanto i Big Three: Jack Nicklaus, Gary Player e Arnold Palmer.
Eppure tra il 1964 e 1970 
Billy Casper vince 2 tornei in più di Nicklaus e 6 in più di Palmer e Player combinati.
Il suo
 gioco corto è qualcosa di magistrale e con un putt sotto i 10 piedi non c’è possibilità che la sua pallina non centri la buca.
Nonostante questo, il suo modo di non essere mai personaggio e il grande lavoro commerciale prodotto sui Big Three lo relegano (quasi) a comparsa.
A riconoscergli però il giusto posto fra i 
Re del passato sono proprio tutti coloro, seppur sconfitti, che hanno avuto il privilegio di giocare contro di lui.
Lo stesso
 Nicklaus ammette come Billy Casper abbia un equilibrio straordinario nella sua vita. Forse è anche motivo per il quale non ha mai ricevuto il giusto merito, proprio in virtù del fatto che la sua priorità era la famiglia e non il golf.
Nonostante questo, Nicklaus afferma di aver spesso cercato il nome di Billy sul tabellone. Il motivo? la sua forza di volontà, la sua calma ed il suo talento, erano tali che non si poteva mai darlo per sconfitto.
Perchè 
Billy Casper, in fondo, è da sempre uno dei grandi Re del golf.