Ryder cup made in Italy ci sono tutti : i furbetti, i superficiali e quelli in malafede.

C’era da aspettarselo. Il presidente del senato Grasso ha dichiarato pochi giorni fa inammissibile 111526896-50f34c25-4439-40f9-8bb5-7634baf09596l’emendamento presentato dal PD, all’interno del decreto salvabanche, perchè “estraneo per materia dal provvedimento e non c’entra nulla con la tutela del risparmio”. L’emendamento riguardava il golf e più precisamente la Ryder cup che, con grande abilità, la nostra Federazione Italiana Golf (FIG) si è aggiudicata per l’Italia nel 2022 , superando così le diffidenze di diversi partecipanti nonché le candidature concorrenti di molti altri Paesi europei. Già , perchè la Ryder – che è una sfida tra una selezione dei 12 migliori giocatori di golf statunitensi contro altrettanti europei – si tiene ogni due anni alternando la sede fra i due Continenti e nel 2022 toccherà ad un paese europeo ( l’Italia appunto) ospitare l’importante manifestazione sul campo di Guidonia Montecelio in provincia di Roma : il Marco Simone Golf Club. La sfida tra i due Continenti, che originariamente era circoscritta solo a Stati Uniti ed Inghilterra, è in essere dal 1927 per volere del mecenate golfista Samuel Ryder che ne è stato l’ideatore e finanziatore.

A questo punto i non appassionati commenteranno con un “ embè, che ce frega ? ”. Ovvio, se non si conoscono i termini della questione non si può andare oltre tale reazione. E i termini della questione sono questi : la Ryder cup è, per importanza, il terzo evento sportivo sul nostro pianeta e raccoglie l’interesse di oltre 6o milioni di praticanti sparsi, con densità diverse, fra tutti i paesi del mondo. Un evento che, dopo le Olimpiadi e la Coppa del mondo di calcio, ha una cassa di risonanza in grado di attrarre cifre da curlapogiro provenienti dai media, dagli sponsor e da un turismo che non è certamente quello dei ‘ bruscolini ‘. Si pensi che dallo studio effettuato dalla KPMG , una delle quattro più accreditate società di revisione a livello mondiale, gli impatti previsti in termini economici derivanti dalla manifestazione nei prossimi 10 anni ammonteranno complessivamente a non meno di 500 milioni di euro. E allora , c’è da chiedersi , quali sono i motivi che alimentano una polemica contro questa gallina dalle uova d’oro ? Perché l’iniziativa non è stata accolta con favore da gran parte della stampa e della politica nazionale ? Perché, pur considerando la non felice congiuntura del nostro Paese si è avuta una la reazione negativa a questo evento sportivo ? Io credo che le responsabilità di un tale risultato siano da attribuire – seppur con pesi diversi – a tutti coloro che vi hanno preso parte e che per semplicità voglio catalogare come appartenenti ad una o più delle categorie citate nel titolo : i furbetti, i superficiali e quelli in malafede.

I furbetti : tutti coloro che hanno voluto nascondere , in modo subdolo, tra le righe di leggi che nulla avevano a che fare con il tema specifico, l’approvazione della fideiussione di 97 milioni di euro nei prossimi 10 da parte del governo. In tal modo si è voluto evitare una discussione aperta e franca sul tema, cosa questa che avrebbe però costretto ad impegno più serio gli organizzatori e fautori dell’iniziativa politica ( leggasi il nostro ministro dello sport Luca Lotti ed il presidente del CONI Giovanni Malagò). Secondo i furbetti la regola è quella di evitare i confronti in campo aperto supportando le proprie ragioni con dati ed argomentazioni inconfutabili; per loro è meglio operare tra le righe, quasi di nascosto… E pensare che costoro avevano già avuto segnali precisi dal mondo della politica : leggasi il precedente articolo pubblicato su questo blog il 7 Novembre 2016 .

I superficiali : ci metto tutti quelli ( FIG in testa) che avrebbero dovuto sensibilizzare l’opinione pubblica, e non solo gli appassionati golf, sull’importanza della manifestazione e del ritorno economico per noi sia in termini di incremento dell’occupazione che per il gettito dovuto alla tassazione delle imprese dell’indotto. Enorme poi il ritorno derivato dall’incremento di un turismo ricco che non richiede la costruzione di città o villaggi ma sfrutta al meglio le potenzialità ricettive di una delle zone d’Italia più attrezzate ed estende poi a tutto il territortio nazionale tali benefici . Da divulgare con maggiore attenzione avrebbero dovuto essere anche gli studi previsionali effettuati da esperti del settore e da società del calibro di KPMG : questa volta sì che le slides, completate dall’esposizione di una procedura di controllo convincente sull’avanzamento dello stato dei lavori , avrebbero potuto favorire i consensi sia dei media che dell’opinione pubblica. Insomma è mancata un’azione manageriale continuativa a supporto dell’iniziativa , necessaria più che mai proprio perché in questo momento il Pese attraversa un momento di grande difficoltà e crisi politica.

Quelli in malafede : qualsiasi iniziativa che impatta su un così vasto palcoscenico genera inevitabilmente invidie, malumori e malafede sebbene, in questo caso, l’indice di questo atteggiamento è stato proporzionale alle qualità e capacità messe in campo dai comportamenti proprio dei furbetti e superficiali. Lo dimostra il fatto dei 97 milioni di fideiussioni ( fideiussioni e non esborsi ) che servono a dare garanzie ai fornitori nel caso che le entrate derivate dai ricchi sponsor, dalla vendita di biglietti, dai diritti TV etc. etc. non fossero state sufficienti. Cosa quest’ultima esclusa sia dalle previsioni citate che dalle esperienze maturate nelle precedenti edizioni in altri Paesi. Ovviamente quelli in malafede hanno presentato il tema come un esborso che avrebbe gravato con certezza sulle spalle di noi italiani mentre gli eventuali ricavi sarebbero andati searcha beneficio dei soliti nomi. Certo è che questo atteggiamento di malafede è stato accompagnato da commenti che non nascondevano una abissale ignoranza in materia; un esempio su tutti è stato quello di Matteo Salvini (Lega Nord) citato dall’agenzia di stampa La Presse sulla manifestazione tenuta dalla Lega martedì 7 febbraio davanti alla sede della Commissione Finanze a Roma. L’arringa di Salvini , presente sul luogo, si espletava anche con dichiarazioni di questo tipo : “ nel palazzo alle nostre spalle sono nascosti i nomi di quelli che hanno intascati i soldi dei risparmiatori e nello stesso tempo il PD e il governo prendono cento milioni dal fondo risparmi per una gara di golf in Toscana “..  No comment !

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